Una causa collettiva accusa Apple di aver usato milioni di video YouTube per addestrare modelli di intelligenza artificiale aggirando le protezioni della piattaforma.
Ashley St. Clair ha citato in giudizio xAI a New York sostenendo che Grok l’abbia spogliata virtualmente senza consenso, accusando l’azienda di aver creato un prodotto pericoloso e una pubblica molestia, mentre xAI risponde con una controcausa in Texas.
Elon Musk ha trasformato le sue minacce in realtà: la sua società xAI ha citato in giudizio Apple e OpenAI, accusandole di collusione per mantenere ChatGPT come unico chatbot generativo integrato negli iPhone, penalizzando così la concorrenza.
Il problema è una funzione di Samsung chiamata Auto Blocker, progettata per impedire ai dispositivi Galaxy di installare applicazioni da fonti non autorizzate.
Il corposo fascicolo composto da ben 88 pagine con il quale Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) accusa Apple di aver creato un monopolio con l’iPhone, continua a rivelare dettagli che molti media americani e stranieri definiscono “bizzarri”.
L’argomento caldo in America è la causa del secolo intentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) contro Apple, colpevole di avere realizzato un monopolio con il suo iPhone.
Dopo anni di denunce da parte dei concorrenti e un'indagine altrettanto lunga, la causa antitrust da tempo vociferata contro Apple è stata alla fine presentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ).
Gli utenti americani che hanno avuto un account Facebook attivo tra il 24 maggio 2007 e il 22 dicembre 2022 riceveranno un “rimborso danni” per via della nota vicenda Cambridge Analytica
Pegasus non viene utilizzato da criminali comuni nei confronti gli utenti “normali" di iPhone ma contro attivisti dei diritti civili arabi, e giornalisti.
Gonzalez Roger è scettica sul fatto che l'App Store consenta una "vera concorrenza”, ed ha anche messo in dubbio le reali motivazioni che hanno spinto Epic a citare in giudizio Cupertino.
Presso un Tribunale del distretto di New York è stata incardinata una class action contro Apple per via della pubblicità che, seconda l’accusa mossa, esagera le capacità di resistenza all’acqua degli iPhone.
Si è conclusa la madre di tutte le cause legali che ha visto contrapposti Qualcomm e la Federal Trade Commission (FTC), l’agenzia governativa americana che si occupa di disciplinare le telecomunicazioni.
Secondo il massimo organismo di giustizia americano, l’indennizzo che i coreani devono ad Apple non va calcolato in base all'intero valore dell’iPhone, ma solo per quei componenti che Samsung ha copiato.