Power Macintosh G3 All-in-One: il computer più sconosciuto di Apple

La prima cosa che fece Steve Jobs quando dopo 10 anni di esilio tornò alla guida di Apple nel 1997, fu cancellare il progetto Newton e poi di riacquistare le licenze concesse a Motorola e IBM per la produzione dei Mac, per mettere fine ai famigerati “cloni” che stavano letteralmente affondando la società.
Il 1998 fu un anno grandioso per Apple, che iniziò la sua ripresa. Jobs annunciò l’intenzione di cambiare il modo in cui la società vendeva i propri prodotti. Nacque così l’Apple Store, che in un battibaleno sbalordì l’intero mondo economico per gli incredibili risultati ottenuti. A gennaio del ’98 Jobs annunciò il primo quarto in positivo di Apple, con un reddito complessivo pari a 44 milioni di Dollari, e fu lanciato l’iMac G3 “Bondi Blue”.
Non tutti sanno che un altro prodotto sviluppato con la gestione precedente fu “oscurato” con il ritorno di Steve Jobs. Si tratta del Power Macintosh G3 All-in-One che sembrava racchiudere tutto quanto di sbagliato avessero fatto i vari CEO che si susseguirono nei 10 anni di assenza di Jobs.
Non si sa molto della storia di questo Mac, anche perché l’iMac arrivò appena due mesi dopo il suo lancio, e Apple decise di commercializzarlo solo per il mercato scolastico americano.


4 commenti
Niente di meno aveva due floppy disk… quando con l’iMac scomparvero completamente 😮
le feritoie erano una per il floppy e una per lo Zip di Iomega che all’epoca andava abbastanza in voga
mai visto…è pure bruttino
Speriamo di non rimpiangere troppo queste scelte strategiche di successo fatte dal genio e dal coraggio di un uomo che si chiamava Steve Jobs.