Google rilascia Chrome 23 con sandbox più forte per Flash

Google ha rilasciato Chrome 23 che adesso utilizza una sandbox più forte per il plug-in Flash Player di Adobe.
Questa nuova versione abbandona il vecchio NPAPI (Netscape Plugin Interface Application Programming) in favore del PPAPI (Interface API Pepper Application Programming) sviluppato proprio da Google.
Con il porting di Flash Player per PPAPI, gli ingegneri di Google sono stati in grado di posizionare il plug-in di Adobe in una “sandbox” più forte, come quella che protegge lo stesso Chrome.
Una sandbox è una tecnologia anti-exploit che isola i processi su un computer, in modo da impedire o almeno ostacolare che un malware possa sfruttare una vulnerabilità, e scalare i privilegi prendendo il controllo del computer della vittima.
“Con questa release [di Chrome 23], Flash Player è ora completamente chiuso in una sandbox di Chrome su tutte le nostre piattaforme desktop, tra cui Windows, Mac, Linux e Chrome OS”, ha dichiarato Scott Hess, un ingegnere software di Google.
Google ha incluso Flash nel suo browser Chrome da più di due anni, cercando in questo modo di bloccare gli attacchi dei pirati informatici che sempre più spesso sfruttano le vulnerabilità del plug-in di Adobe. Finora quest’anno Adobe ha rilasciato nove aggiornamenti di sicurezza: una volta nel mese di febbraio, due volte nel mese di marzo, una volta in maggio e giugno, due volte nel mese di agosto, e una volta nel mese di ottobre e novembre.
Chrome 23 introduce anche la funzione per la privacy denominata “Do Not Track” (DNT).


1 commenti
“quest’anno Adobe ha rilasciato nove aggiornamenti di sicurezza”
Aveva ragione Steve Jobs, è uno dei peggiori software esistenti, meglio l’HTML5.