Apple “assume” ingegneri specializzati in micro chip acquisendo Passif Semiconductor

Apple ha acquisto Passif Semiconductor, una piccola azienda della Silicon Valley fondata da due studenti della prestigiosa University of California Berkeley.
Come spesso accade in questi casi, Cupertino non ha spiegato la ragione di questa acquisizione, ma non è difficile capire il reale motivo.
Apple ha sempre ritenuto importante avere il controllo sulle tecnologie chiave utilizzate per i suoi prodotti, ad esempio, nel 2008, ha acquisito PA Semi una azienda specializzata in micro processori che le ha permesso di personalizzare i processori dell’iPhone, iPad e Apple TV (Apple è uno dei pochi licenziatari dell’architettura ARM, e può creare un proprio design del processore).
Oltre ai processori, la tecnologia senza fili è l’altro settore chiave su cui Apple ha puntato, basta pensare ad AirPlay oppure a prodotti che si collegano solo via Wi-Fi, non solo iPhone, iPad, ma anche MacBook Air e MacBook Pro Retina che non hanno una porta Ethernet. Recentemente, è stato scoperto che l’ultima versione beta del software dell’Apple TV che rende possibile la configurazione “in 1 touch” collegandosi via Bluetooth con un iPhone o iPad con installato iOS 7.
Inoltre, sempre più dispositivi supportano Bluetooth LE (low energy), una tecnologia a basso consumo che fa parte dello standard Bluetooth 4.0, utilizzata da dispositivi a bassa potenza come quelli per il fitness, la sicurezza, o l’assistenza sanitaria, e recentemente è stato scoperto che iOS 7 include una tecnologia chiamata iBeacons, che consente ai dispositivi di raccogliere dati come la posizione tramite Bluetooth LE.
Bluetooth LE è particolarmente importante, infatti chiunque abbia utilizzato accessori Buletooth “standard” avrà potuto notare una drastico calo della durata della batteria.
L’acquisizione di Passif Semiconductor, specializzata in semiconduttori a basso consumo energetico, potrebbe essere collegata allo sviluppo del processore per il famigerato iWatch.

