Tutti gli occhi sono puntati su Apple, e non mi riferisco solo a quelli degli appassionati di tecnologia, ma soprattutto a quelli degli investitori di Wall Street.
A riferire l’indiscrezione è una fonte di primissimo livello: John Paczkowski di ReCode, da molti considerato l’addetto stampa “ombra” di Cupertino, che in passato ha anticipato alcune novità su prodotti Apple non ancora annunciati.
Tutti gli smartwatch sinora in commercio, nessuno escluso, sono accomunati dallo stesso difetto: sono carenti dal punto di vista dell'interconnessione. Se non si possiedono app apposite, il dispositivo diventa difficile da usare. E i nuovi orologi non introducono nessuna novità.
Ci sono rumor e rumor, la maggior parte sono attendibili come le previsioni del tempo e non vale la pena dargli spazio, ma le indiscrezioni che vanno assolutamente pubblicate sono quelle di John Paczkowski, da molti considerato l’addetto stampa “ombra" di Cupertino.
Il responsabile delle vendite di TAG Heuer, azienda svizzera particolarmente conosciuta per i suoi orologi e cronografi di lusso, è stato assunto da Apple.
L'orologio intelligente di Apple "mira ad affrontare una critica generale degli attuali smartwatch che non riescono a fornire funzioni significativamente diverse da quello di uno smartphone”.
Tre fornitori dell’estremo oriente avrebbero consegnato una scheda a circuito stampato flessibile (FPCB) destinato al tanto “rumoreggiato” iWatch, l’orologio intelligente di Apple.
Gli attuali smartwatch stentano a diffondersi, perché? Secondo me perché nessuno ha un requisito fondamentale per un orologio destinato al consumo di massa che solo l'iWatch di Apple sarà in grado di offrire.
La nuova app, il cui nome è Healthbook, sarà fortemente integrata con l’iWatch, l’orologio intelligente di Apple, che secondo alcuni sarà lanciato sul mercato alla fine di quest’anno insieme ad iOS 8.
Su Internet è stato pubblicato un documento relativo alla fabbrica di vetro zaffiro di Apple, che entrerà in funzione entro il mese di febbraio per produrre un misterioso "componente critico" per i futuri prodotti di elettronica di consumo di Cupertino.