La “guerra degli smartwatch” inizierà solo dopo il rilascio dell’iWatch di Apple

Sono sempre stato un grande appassionato di orologi, fin da quando da bambino mi regalarono quello con le braccia di Topolino come lancette. Poi sono passato agli orologi geek, come il Casio con la calcolatrice incorporata, e il Seiko con ricarica solare (e non ho disdegnato neppure quelli che erano solo di moda, in particolare gli Swatch).
In realtà, gli orologi intelligenti o smartwatch non hanno mai avuto una grande diffusione perché destinati ad una specifica categoria di utenti amanti della tecnologia, e non al consumo di massa.

Un nuovo impulso per gli smartwatch è arrivato da quando sono stati lanciati sul mercato alcuni modelli che si collegano ad uno smartphone, come il Pebble o i Gear di Samsung. Il fatto che l’orologio funzioni come una estensione del display del telefono è sicuramente intrigante. Leggere un SMS o una notifica di un evento direttamente dal proprio orologio senza dover estrarre lo smartphone dalla tasca sicuramente entrerà a far parte del nostro stile di vita in un futuro non molto lontano.
Nonostante tutto, gli attuali smartwatch stentano a diffondersi, perché? Secondo me perché nessuno ha un requisito fondamentale per un orologio destinato al consumo di massa: lo stile, a cui solo i geek magari sono disposti a rinunciare.

Il Pebble sembra un orologio uscito come sorpresa da qualche confezione di patatine e il Samsung Gear in quanto a design è inferiore addirittura all’iPod nano sesta generazione (a sinistra), che io ho acquistato insieme ad un cinturino proprio per utilizzarlo come orologio anche perché riproponeva il quadrante con Topolino.
Solo Apple ha i mezzi per realizzare uno smartwatch funzionale, e che non sfiguri neppure quando si indossa sotto una giacca. Quando Tim Cook & C. lanceranno sul mercato l’iWatch, solo allora si scatenerà la “guerra degli smartwatch”. Gli altri produttori inevitabilmente finiranno per “ispirarsi” all’iWatch, e tempo un anno saranno in vendita anche i cloni Android, proprio come è avvenuto con l’iPhone e l’iPad.


7 commenti
Mah…il mio pebble steel proprio non sembra uscito da una confezione di patatine, la batteria dura una settimana, perfettamente integrato ad iOS7 ed è gradevole alla vista.
Il Pebbe Steel è sicuramente più carino, ma quello di plastica sembra un orologio per bambini. Comunque, anche secondo me per vedere qualcosa di geek e di design bisognerà aspettare l’iWatch.
Sai cos’è? Che il Pebble – di plastica o di metallo – è accettabile solo per un geek, per l’utente medio è solo un orologio economico.
In effetti il Pepple steel ha un design più importante, rispetto a quello di plastica.
Abbiamo fatto a meno dell’orologio perché avevamo l’ora sul cellulare, nonostante il doverlo tirar fuori dalla tasca per vedere l’ora. Questo è il motivo per cui non compreremo nessun “smartwatch” che svolga alcune funzioni svolte dallo smartphone. Se infatti lo smartwatch fosse arrivato prima dello smartphone, con l’arrivo dello smartphone ce lo saremo tolti dal polso, esattamente come ci siamo tolti dal polso l’ormai inutile orologio.
Se Apple farà uno smartwatch lo doterà principalmente di funzioni che lo smartphone non ha e non potrà mai avere, creando quindi un’esigenza ed un valido motivo per rimettersi al polso l’impiccio tolto a suo tempo. Ovvio che un tale strumento dovrà anche soddisfare esigenze di stile, se vuole soddisfare le masse, quindi un prodotto del genere potrà solo uscire da Apple (se e quando uscirà).
trovo un congegno del genere abbastanza inutile…tra tablet vari e smartphone cose me ne farei di un telefono che “ripete” info che già ho?
Apple secondo me è brava a mettere in giro voci solo per sviare i concorrenti…un iWatch lo trovo davvero una gran ca**ata!