Apple Music rivoluziona lo streaming musicale, tremano Spotify e gli altri

“One more thing”, la frase tanto cara a Steve Jobs per annunciare una novità eclatante alla fine di un evento, è stata utilizzata ancora una volta dall’amico Tim Cook per presentare l’attesissimo servizio di streaming musicale che si chiama Music.
Il nuovo servizio ha l’arduo compito di sfidare i colossi dello streaming musicale come Spotify, Deezer, e Google Play Music presenti da diverso tempo sul mercato.
Come era facilmente prevedibile, Cook ha fatto salire sul palco del Moscone Center che ha ospitato l’evento, Jimmy Iovine, uno fondatori di Beats, l’azienda comprata da l’anno scorso per 3 miliardi di dollari.

Apple non si è accontentata di mettere a disposizione il suo catalogo musicale, il più grande del mondo, ma ha deciso di fornire una serie di funzionalità uniche, se non proprio rivoluzionare, dal momento che nessuno servizio di streaming musicale le offre.
Le playlist si potranno realizzare non solo utilizzando la musica presente sul dispositivo, ma anche con le canzoni che fisicamente non sono archiviate sul proprio computer o dispositivo mobile. Inoltre una nuova sezione chiamata “For You” offrirà una selezione di canzoni e album attinenti ai proprio gusti, ma che non sarà il risultato di un freddo algoritmo, ma di scelte del “team” musicale di Apple.

Inoltre, a differenza di Spotify, Apple offre 1Bits, una radio che suonerà musica 24 ore al giorno per sette giorni ininterrottamente e che offrirà vere e proprie trasmissioni radiofoniche curate da Zane Lowe a Los Angeles, Ebro Darden a New York e Julie Adenuga a Londra, che si alterneranno come in una vera emittente radiofonica. Inoltre, una sezione dedicata alle novità raccoglierà notizie provenienti da ogni parte del mondo.
Poi c’è Connect, un vero e proprio social network che permetterà ai fan di seguire i propri cantanti preferiti. La stella dell’hip-pop Drake è salito sul palco del Moscone Center per spiegare come userà Connect per condividere alcune parti del suo ultimo album, il dietro le quinte, le foto della sua vita, e altri contenuti.
Eddy Cue, responsabile della divisione Internet Software e Servizi di Apple, si è poi divertito a dimostrare la forte integrazione tra Siri e l’ Music.
Music sarà disponibile dal 30 giugno in 100 Paesi, su Mac, iPhone, iPad, iPod touch con almeno iOS 8.4, Apple Watch e costerà 9,99 dollari al mese (non è ancora stato comunicato il prezzo in Euro). I primi tre mesi saranno gratuiti, e inoltre è previsto un pacchetto “famiglia” per 6 perone a $14,99. E non finisce qui: Apple Music sarà disponibile anche su Android e Windows, ma bisognerà attende l’autunno.


12 commenti
Tutto bello, ma la differenza la farà il catalogo. Se sarà a disposizione l intero catalogo iTunes Store la differenza ci sarà eccome, ma sul sito Apple si parla di un un catalogo Apple Music con la possibilità di integrarlo con la propria musica. Bisognerà aspettare il 30 per capire se sarà così conveniente.
Quoto frakky e aggiungo: di rivoluzionario ha ben poco. Ho avuto per un anno spotify e anche se la playlist (o la radio) era creata da un algoritmo ,funzionava piuttosto bene.
Anche su spotify le playlist possono essere miste,ovvero tra i brani importati e quelli sul catalogo.
Poi l’integrazione di Shazam era altamente utile.
Radio può essere interessante se sarà localizzata con emittenti del paese di residenza.
Connect…beh l’ennesimo social.
Al momento l’unica cosa interessante é quel 14,99 per 6 membri famiglia.
Ebbè certo…
se togli le playlist create da persone esperte di musica in base alle tue preferenze e gusti, invece che da un algoritmo
se togli la radio globale che trasmette 24/7 gestita da veri dj e non da algoritmi
se togli il social network Connect
allora non c’è nulla di rivoluzionario in Apple Music.
Playlist create da esperti in base ai miei like…..vedremo cosa consigliano(su questo ti do il beneficio del dubbio).
Se voglio una radio con un dj che parla non prendo ne spotify ne Apple Music.
Social…degustibus.
Non so cosa cerchi tu in un app musicale,io personalmente cerco musica e basta.
Pardon
Il fatto che a te non interessino alcune delle funzionalità di Apple Music non significa che non sia rivoluzionario.
Ad esempio, a me non piacciono i Beatles, ma non posso mica dire che non siano bravi…
Io mi abbonerò ad Apple Music solo per la radio Beats1.
Non é che non mi interessano. Cerco di essere obiettivo (almeno stavolta).
Non nego di essere un fan(old)boy apple ma al momento se uno ha spotify,non vedo nessun miglioria nel passare ad music.
Ho abbandonato spotify solo per i costi e ho sottoscritto itunes match.
Un passo indietro sicuramente rispetto a “tutta la musica che vuoi,quando vuoi”
Però a Spotify resta l’opzione gratuita…
Se di tutto il catalogo iTunes Store si parla, allora è da prendere in considerazione sicuramente è allora mi chiedo: iTunes Match non ha più senso di esistere (almeno per chi si abbona ad Apple Music).
Apple Inc. inizia a scopiazzare gli altri e arrivare tardi, brutto segno ….. hanno poche idee
Per adesso no0n vedo alcun vantaggio nel preferirlo a Spotify, anche perché quest’ultimo è utilizzabile gratuitamente (e questo fa la differenza, altro che la rinascita del flopposo Ping).
Di buono c’è l’approdo su Android, io ho sia Apple che Android e finora preferivo servizi multi piattaforma (Spotify oppure Amazon).
Sul sito Apple ha “ucciso” la sezione iPod per dare spazio ad Music.
Penso che sia un passaggio epocale, e quasi non se ne è accorto nessuno.
Refuso: “Apple Watch” e costerà 9,99 dollari al mese.
Non ci resta che attendere il 30… 😀