Barack Obama: “L’F.B.I. vuole accedere ai dati solo dell’iPhone del terrorista di San Bernardino”

Botta e risposta tra Apple e il Governo Americano sulla vicenda dell’iPhone 5c di Syed Rizwan Farook, uno dei due terroristi che lo scorso 2 dicembre hanno assaltato a San Bernardino (California) un centro di assistenza per disabili provocando la morte di 14 persone.
Dopo al lettera aperta del numero uno di Cupertino, Tim Cook, è un altro “numero uno” ad intervenire sulla delicata situazione: Barack Obama, per il tramite di Josh Earnest, portavoce ufficiale della Casa Bianca.
Earnest ha spiegato ai giornalisti che il Governo non sta chiedendo ad Apple di “creare una nuova backdoor per i suoi prodotti”, un sistema per aggirare i vari livelli di sicurezza di cui sono dotati gli smartphone di Cupertino, ma di aiutare l’F.B.I. ad accedere ai dati solo dell’iPhone di Farook.
Il problema è sorto quando un Giudice Federale della California ha ordinato ad Apple di prestare tutta l’assistenza tecnica necessaria per consentire all’F.B.I. di accedere all’iPhone in questione. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento, Tim Cook ha deciso di pubblicare una lettera aperta in cui spiega che Apple non ha un software in grado di aggirare la password del telefono del terrorista, e che non ha intenzione di creare una versione di iOS con una backdoor, che in base alle richieste dell’F.B.I. verrebbe utilizzata solo in casi gravi come quello di San Bernardino, ma che secondo Apple potrebbe essere adoperata anche da persone terze per scopi fraudolenti mettendo in pericolo la sicurezza di tutti gli utenti iPhone.


1 commenti
Come si scrive in questi casi: “C’hanno provato!” ….ma non è ancora detto che non ci riescano.