Ingegneri Apple rifiuteranno l’incarico o si licenzieranno se verrà ordinato di sbloccare l’iPhone dall’FBI

Stando a quanto riportato dall’autorevole New York Times, gli ingegneri Apple avrebbero deciso di rifiutare l’incarico nel caso fosse loto ordinato di sbloccare l’iPhone del terrorista di San Bernardino, e se non dovesse bastare, preferirebbero licenziarsi e rinunciare così al loro posto di lavoro ben pagato. Il quotidiano americano avrebbe intervistato numerosi ingeneri di Cupertino che si occupano dello sviluppo di prodotti di telefonia mobile e di sicurezza.
Sull’argomento Apple è stata molto chiara: al momento non esiste nessuna backdoor in iOS 9, la versione del sistema operativo installata sull’iPhone 5c del terrorista ucciso dalla Polizia subito dopo la strage del 2 dicembre scorso, e creandone una non ci sarebbe alcuna garanzia che persone terze possano utilizzare il sistema per scopi illegali mettendo a rischio la sicurezza degli utenti iPhone.
Secondo l’F.B.I. questa backdoor verrebbe utilizzata soltanto in caso di gravi fatti come quello di San Bernardino, mentre il Dipartimento della Giustizia U.S.A ha bollato il rifiuto di Apple di sbloccare iPhone del terrorista come una scelta di dettata da esigenze di marketing.

