Moof! Vecchia fotocamera compatta, fa buon brodo

Una delle critiche più diffuse che riguardano i nuovi MacBook Pro (fine 2016) riguarda la mancanza del lettore di schede SD. Per me, questa assenza ha avuto un impatto minimo sulle mie abitudini, infatti nella maggior parte dei casi trovo più comodo collegare la reflex al Mac tramite cavetto quando devo trasferire le foto.
Tuttavia devo ammettere che il lettore SD può tornare utile in diverse occasioni, ad esempio questo fine settimana ero fuori città, e dovevo importare sul MacBook Pro 15” Touch Bar alcune foto da una scheda SD, ma non avendo la reflex, non sapevo come fare.
Fortunatamente, mi sono ricordato che nello zaino insieme al computer, tra le varie cose, porto con me sempre la vecchia e cara Nikon Coolpix S6 come “fotocamera di riserva”. Quindi, è bastato inserire la scheda SD nella S6, collegarla tramite cavetto al portatile, e poi importare le foto tramite Acquisizione Immagine.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


24 commenti
ammettiamo che hanno fatto una cavolata bruciando i tempi a sto giro?
Quando Apple prende queste decisioni, lo fa sulla base di precisi dati statistici d’utilizzo.
Ad esempio, non ricordo le percentuali esatte, ma a Cupertino sapevano che il 60% degli utenti utilizza le cuffie in dotazione con gli iPhone, il 30% quelle wireless, e una piccola minoranza cuffie con jack di terze parti. Così hanno deciso di eliminare il jack per le cuffie dall’iPhone 7.
Per il lettore SD avranno avuto notizie simili.
cioè più è alto un dato più loro fanno al contrario?
“60% degli utenti utilizza le cuffie in dotazione con gli iPhone” cioè le cuffie Lightning in dotazione con l’iPhone 7, che sommati al 30% degli utilizzatori degli auricolari wirless, fanno il 90%.
mmm, iphone 7 è uscito dopo questi numeri, o hanno trovato un modo di guardare nel futuro?
Giancarlo… l’indagine di mercato sull’utilizzo delle cuffie è stata fatta prima di progettare l’iPhone 7. I risultati sono stati svelati dopo il lancio dell’iPhone 7 per spiegare la scelta che veniva criticata da alcuni.
Giusto modificano/migliorano i computer in base alle statistiche ma in questo modo bisogna portarsi il cavo/adattatore sd invece lasciandolo integrato era sufficiente avere con se la macchina fotografica,certo esistono anche sd wifi ma potremmo accontentarci per le foto ma i video pesano
(Posso fare della simpatica ironia?)
Che è come dire: nella mia nuova auto non c’è la ruota di scorta e non avevo con me la bomboletta schiumogena (che fra l’altro è da comprarsi a parte). Per fortuna in macchina tengo sempre anche una vecchia ruota della Ritmo dell’84: è bastato sostituire la ruota con il pratico crick e il gioco è fatto!
Scusa, ma quante volte ti capiterà una situazione come quella raccontata dall’Uomo Ragno? Cioè di avere una scheda SD senza la fotocamera che altrimenti collegheresti con il cavetto? Due volte nella vita?
A parte che in ogni caso servirebbe un adattatore per il cavo usb della fotocamera, personalmente, occupandomi di fotografia anche se solo a livello amatoriale, avere in mano una SD e la fotocamera da tutt’altra parte della casa mi capita abbastanza di frequente in realtà.
ebbè… come non darti ragione. Doversi alzare dalla scrivania e andare a piedi fino nell’altra stanza per prendere un cavetto è uno sforzo che solo gli atleti olimpionici possono fare.
Se non sbaglio, stando ad un articolo pubblicato su questo blog, due adattatori costano €6.
No, no, ma infatti, invece di inserire l’SD in uno slot, prendere la reflex, inserire il cavetto, inserire l’adattatore, attaccarlo al Mac e accendere la reflex, è molto più comodo, pratico e veloce. Infatti ti invito a leggere in svariati siti o forum di fotografia (dove la gente non è appassionata di Mac come noi, ma normali utenti di computer) per vedere come la gente sia entusiasta di questa soluzione e tutti dicono come un solo coro “che figata di soluzione, era proprio ora che qualcuno ci pensasse, effettivamente l’SD non la usa più nessuno”.
Mah… io collego con il cavetto da micro-USB a USB-C la mia reflex al Mac e trasferisco le foto. Il cavetto lo trovi scontato su Apple Store.
Quando tolsero il dvd drive tutti si levarono per poi ammettere sottovoce che il cd manco lo usavano da tempo, l’SD è un “supporto” tutt’altro che morente infatti il numero di device che le sfrutta è in continuo aumento.
Sondaggi e statistiche a parte io propendo per un qualche impedimento tecnico.
Nel caso delle schede SD è diverso. Oramai tutte le fotocamere hanno il modulo Wi-Fi per trasferire le foto senza fili, e i professionisti si affidano a lettori esterni multi formato. Credo anch’io che prima di togliere il lettore SD abbiano fatto delle indagini, e sarà emerso che pochi lo usavano.
Quindi ora se voglio scaricare delle foto mi devo portare la fotocamera più il cavo. Va beh, vorrà dire che lo metto nella valigia assieme agli altri adattatori che mi servono…però il MacBook è leggero eh!
A parte gli scherzi, io apprezzo la volontà di trovare una pezza che risulti credibile e non troppo forzata, però insomma, a tutto c’è un limite, la semplicità di Apple si è trasformata in complicazione, e tutto per una statistica o un immagine di mercato.
Ricordo quando Steve citò Ford circa il seguire il mercato “se avessi ascoltato la gente avrei dovuto dagli dei cavalli più veloci”
Una compolicazione assurda, hai ragione, pensa io non so da quanti anni utilizzo un lettore SD esterno, ma è qualcosa che solo i super uomini come me, dopo anni e anni di allenamento, riescono a fare.
Se è vero che utilizzi schede SD, ma da quel che scrivi ne dubito, comprati un lettore costa una decina di Euro.
Rossano in effetti posso anche farlo, per quello che la uso, ma la questione non è questa, volevo solo sottolineare come una cosa che prima era semplice ora è più complicata, tutto qui.
Forse questa scelta (assieme ad altre) rappresenta il futuro, ma per ora crea solo più difficoltà (seppur minime), questo è un fatto.
Veramente non stavo suggerendo una “pezza che risulti credibile e non troppo forzata”, ma semplicemente, e in piena sintonia con lo spirito della rubrica Moof!, stavo raccontando un episodio che mi è capitato. Tutto qui.
Chiaro, io ho preso spunto dalla tua esperienza per sottolineare come tutto questo risulti a mio avviso contro quella che in origine era la filosofia dell’azienda, ma tutto cambia, si sa.
Fra un’po’mi costano più gli adattatori che il mac
Mamma mia che esagerazione… 2 adattatori USB-C/USB-A costano €6, lo ha segnalato già l’Uomo Ragno: link
un accessorio che rende tutto più facile… click qui