Parallels Desktop Lite si scarica gratis dal Mac App Store

Parallels Desktop Lite è una versione “speciale” dell’omonima applicazione di virtualizzazione per macOS che permette di eseguire Windows e altri sistemi operativi direttamente dall’ambiente Mac, senza quindi dover riavviare come avviene con Boot Camp.
Questa versione Lite consente di installare gratuitamente la maggior parte delle distribuzioni Linux, macOS Sierra, El Capitan, Yosemite, Mavericks, Mountain Lion e Lion, mentre per far girare una copia del sistema operativo più diffuso nel lato oscuro dell’informatica, l’utilizzo è limitato a due settimane, poi bisogna pagare €59,99.

Inoltre, rispetto alla versione “standard” di Parallels Desktop (€79,99) non è possibile utilizzare Windows installato tramite Boot Camp, e neppure trasferire file dal computer alla macchina virtuale.
Le altre funzioni mancanti riguardano autopause; la condivisione iCloud, DropBox, Google Drive da macOS a Windows; la condivisione di file del sistema operativo guest con macOS; rete Bridged e altro ancora.
Parallels Desktop Lite richiede almeno macOS 10.11.5 El Capitan o versioni successive.


11 commenti
Dopo un pochi di anni passati con parallels quest’anno l’ho comprato ancora ma preseta sempre gli stessi problemi di attivazione di Windows, quest’anno ho comprato anche vmware fusion 8.5 e devo dire che quest’ultimo è molto meglio, windows è più snello e stabile e credo che proseguirà su questa strada. Ultimamente Parallels sembrava più un bazar che un virtualizzatore, in poche parole faceva di tutto fuorché il suo dovere.
Dimenticavo, con vmware i problemi di attivazione di windows son spariti del tutto.
Ciao, stavo pensando di acquistare Parallels, visto lo sconto studenti di cui potrei usufruire la cifra non è altissima (soprattutto se paragonata a VmWare Fusion!) Che tipo di problemi di attivazione ti dava Windows? Dal momento che li hai provati entrambi, a parte la fluidità, quale ti sembra migliore (soprattutto come modalità Coherence/Unity e altre funzioni ad esempio condivisione, copia/incolla ecc)?
Grazie!
Il problema sembra sia localozzato nel riconoscimento del bios eri che parallels sembra non riconosca, al che succede che una eventuale reinstallazione di Windows non viene riconosciuta come appartenente a quel computer o macchina virtuale e pertanto se oltrepassi il limite di installazioni Microsoft ti blocca il tuo seriale. Questo con vmware non accade perché riesce a simulare il bios efi e Microsoft non ti blocca il seriale in caso di più installazioni.
Forse potrei sbagliarmi ma questo è la ragione che mi ha condotto a scegliere vmware fusion invece di parallels.
Ricapitolando,se installo ubuntu posso farlo per tutto il tempo che voglio ma non posso condividere file che ho su ubuntu con macOS e viceversa,giusto?
Per linux non è possibile il “Trasferimento da PC a macchina virtuale”, per la precisone.
Quindi utilizzare Linux in macchina virtuale non serve?
Dipende che cosa devi fare…
Per motivi di lavoro (mio malgrado) ho bisogno ancora di avere a disposizione Windows (o meglio winzozz ?); dopo diversi anni di VmWare Fusion, stanco del suo, a mio avviso, modo poco snello e molto macchinoso di gestione della coesistenza della macchina virtuale Windows sul mio MacBook, sono passato a Parallels Desktop (la versione standard)….dopo oltre due anni di utilizzo (sono partito con Parallels 11 ed ho fatto l’upgrade alla 12 qualche mese fa), la mia impressione è che Parallels sia nettamente superiore per la gestione fluida, dinamica e assolutamente ottimizzata che fa della macchina virtuale Windows (io uso Parallels 12 su El Capitan, ancora non ho fatto upgrade a Sierra, con Windows 10 virtualizzato, senza boot camp). Sicuramente, gran parte della user experience, nel campo dei software di virtualizzazione, dipende anche dai software che si ha intenzione di far girare sulla macchina Windows e dalla dotazione hardware del proprio Mac, fatto sta che, io lo utilizzo principalmente per applicazioni lato client di software gestionali in ambito della consulenza aziendale (lavoro spesso da fuori collegandomi ad applicazioni installate su server interni privati, quindi la velocità di apertura delle varie maschere senza alcun lag è fondamentale per poter lavorare in modo decente) e, da quando ho Parallels, è come lavorare in sede, quanto a tempi di risposta e fluidità di utilizzo. Inoltre, la semplicità di interazione che offre Parallels tra i due ambienti, la facilità di utilizzo (ottima anche la modalità coherence), la condivisione in tempo reale di file ed archivi tra Mac e Windows, e, non da ultimo, la fluidità e l’assenza si qualsivoglia lag passando da un ambiente all’altro, mi hanno convinto che Parallels sia infinitamente migliore. Ad oggi, non tornerei a VmWare per alcuna ragione.
Io invece molto anni fa provai parallels, ma le macchine virtuali (winzozz) erano instabili, linux non riuscivo ad installarlo e quando ci sono riuscito non riuscivo ad installare i tool per l’integrazione. Già da allora notavo comunque che, se comparato con vmware fusion, parallels era più reattivo. Io uso fedora in MV, e fedora ha preinstallato i vmware open tools, che non mi rendono necessaria alcuna installazione supplementare. Mi domando se con parallels mi sarebbe così facile, e mi domando se windows 10 a 32 bit, mi gira meglio che l’incudine che gira su vmware.
Io ho una VM Win 10 64bit con Parallels versione Standard e va alla grande! Per il 32bit non saprei dirti…in ogni caso, ti converrebbe provarlo (sul sito di parallels, almeno per la versione standard, dovrebbe darti una prova gratuita per alcuni giorni). Come scrivevo, a mio avviso, l’esperienza di utilizzo è molto soggettiva, anche in ragione delle differenti tipologie di software che si intende utilizzare sulla VM.