Parallels Desktop è compatibile con MacBook Neo, ma gli 8GB di RAM fissi rendono la virtualizzazione Windows adatta solo a usi leggeri. Ecco cosa sapere prima di acquistare.
Parallels Desktop 26 debutta con supporto ottimizzato per macOS Tahoe e Windows 11 25H2, nuove funzioni per il controllo dello spazio su disco e strumenti avanzati di gestione aziendale.
La versione 20.2.0 punta a semplificare l’esperienza utente e offrire strumenti più potenti per lavoro e svago. È disponibile una prova gratuita di 14 giorni per chi vuole testarla.
Buone notizie anche per chi installa i giochi di Windows su macOS tramite Parallels: è stata aggiunta la condivisione automatica dei controller di gioco Bluetooth Xbox o DualShock.
Parallels 17 migliora le prestazioni di gioco con Windows, è in grado di virtualizzare macOS Monterey sui Mac M1, e anche di virtualizzate il chip TPM necessario per far girare Windows 11.
Questa versione Lite consente di installare gratuitamente la maggior parte delle distribuzioni Linux, macOS Lion o versioni successive, e provare per 14 giorni Windows.
Con Siri non ancora disponibile su OS X, non è una sorpresa che il supporto per Cortana sia pubblicizzato come una delle principali caratteristiche di quest’anno.
L’ultima generazione delle popolare software di virtualizzazione che consente di eseguire Windows sui Mac Intel migliora anche le prestazioni e il consumo energetico sui MacBook.
L’update non introduce nuove opzioni, ma è volto a risolvere alcuni difetti, tra cui uno che si poteva verificare con il recente aggiornamento di Windows 8.1.