Moof! Il lato oscuro mobile è dominato dai lecca lecca

Google ha pubblicato i dati aggiornati al 2 maggio relativi alla diffusione delle varie versioni di Android, e con grande sorpresa emerge che Lollipop, rilasciato nel 2014, è quello più diffuso con il 32%, seguono Marshmallow (2015) con il 31,2%, KitKat (2013) con il 18,8%, e Jally Bean (2012) con il 9,1%.
A quasi nove mesi dal suo rilascio, Android 7 Nougat è stato installato solo sul 7,1% degli smartphone attivi del robottino verde, e il bello è che tra qualche settimana Google annuncerà Android 8.
Qualcuno mi spieghi il senso di rilasciare una versione nuova di Android ogni anno quando ad utilizzarla saranno solo una piccola parte degli utenti.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


4 commenti
io specificherei non piccola parte degli utenti ma gli utenti che acquistano l’ ultimo smartphone compatibile con l’ ultimo Android… 🙂
Mi viene da dedurre quindi che il vero upgrade dello smartphone avviene con il “cestinamento” del vecchio modello a basso costo con il nuovo modello…
Alla faccia dell’ecologia.
Purtroppo gli aggiornamenti sono il tallone di Achille del mondo Android. Difatti non vengono imposti da Google per tutti i produttori ma appunto dipendono troppo dagli stessi, e spesso non arrivano e se lo fanno vengono in ritardo (eccezion fatta per alcuni produttori virtuosi come Sony).
Inoltre, fare un confronto di questo genere è come sparare sulla Croce Rossa, semplicemente perché Apple ha controllo su tutto il suo parco dispositivi, mentre Google no (tranne, come già detto, i suoi telefoni, ovvero Nexus e Pixel). Semplicemente Google deve cambiare il suo sistema di update, a meno che l’attuale non le convenga economicamente.
Qualche giorno fa è stato rilasciato l’aggiornamento Android 7.0/EMUI5.0 sul Huawei P9 (telefono del 2016). Secondo me molto dipende dalla casa produttrice del dispositivo Android. Se avesse a cuore il cliente o meno.
Per invogliare l’upgrade, Google dovrebbe inibire l’accesso al PlayStore agli Android <6.0. Sarebbe anche una boccata d'ossigeno per gli sviluppatori che non devono fare mille retrocompatibilità.