Moof! Richiamo nostalgia fallimentare
Stando al tam tam della Rete, nel 2018 ci sarà il grande ritorno di Palm. Infatti, i cinesi di TLC hanno deciso di produrre smartphone con lo storico marchio californiano che negli anni ’90 era divenuto molto popolare per i suoi palmari o personal Digital Assistent (PDA). Però, i Palm cinesi non utilizzeranno il sistema operativo webOS, ma Android.
Sono stato un utente Palm della prima ora, addirittura sul mio Mac utilizzavo Palm Desktop al posto di iCal, ma francamente non capisco questa “operazione nostalgia”.
Gli estimatori di Palm come me, non prederanno mai in considerazione un dispositivo Android solo perché ha impresso il logo Palm, non ha senso, sarebbe un po’ come acquistare un Mac ed utilizzarlo solo con Windows tramite Boot Camp, e chi negli anni ’90 non era nato, sarà insensibile al “richiamo fascinoso” di un marchio prestigioso come Palm.
L’avventura di Palm è inesorabilmente finita nel 2009 con il Palm Pre e webOS 1.2, che si sincronizzava con iTunes (foto in basso) grazie ai suggerimenti del “traditore” Jon Rubinstein, cosa che faceva infuriare Steve Jobs.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


2 commenti
Anch’io un “palmista” della prima ora con i primi PDA (Tungsten fra tutti) e poi i vari Treo e l’ultimo con il WebOS.
Resuscitarlo però senza il WebOS, non ha alcun senso.
Non della prima ora ma apprezzai anch’io palm sotto molti aspetti, ne ebbi due anche senza il meritevole webos