Bill Gates riapre la polemica sulla backdoor dell’iPhone

Nel corso di una intervista, il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha spiegato che una backdoor nell’iPhone non sarebbe una cattiva idea, perché potrebbe essere utile nel caso in cui il Governo americano abbia la necessità di accedere ai dati su un dispositivo in particolare.
La backdoor è un sistema, spesso segreto, per passare oltre (aggirare, bypassare) la normale autenticazione in un prodotto.
L’FBI è un grande sostenitore della backdoor nei dispositivi mobili, ma Apple, e anche altre aziende, si sono sempre opposte, sostenendo che alla fine, la sicurezza di tutti sarebbe a rischio.
Bill Gates, però, pensa che le aziende tecnologiche che rifiutano di creare una backdoor si potrebbero trovare in una posizione difficile, e potrebbero essere costrette a rispettare in un modo o in un’altro le richieste delle Autorità, in particolare ha puntato il dito contro Apple dopo che nel 2015 si rifiutò di sbloccare l’iPhone usato da uno dei terroristi della strage di San Bernardino. Gates ha anche contestato la versione di Apple di non avere i mezzi per sbloccare il telefono, ritenendo piuttosto che non volva farlo.
Apple ha sempre sostenuto che la creazione di un metodo per sbloccare l’iPhone comprometterebbe la sicurezza di tutti i dispositivi, e alla fine una back door metterebbe a rischio la stessa sicurezza nazionale.


3 commenti
È da affermazioni come questa che si capisce perché, pur essendo da sempre un colabrodo, windows è il sistema più diffuso tra quelle associazioni a delinquere chiamate stati: qualsiasi boiata tu proponga io l’appoggio poi tu mi dai l’esclusiva, ovvero: capitalismo clientelare… e intanto la sicurezza di tutti quanti (nessuno escluso) va a farsi benedire…
non è questa una implicita ammissione che i sistemi Windows abbiano una backdoor ?
Windows ha Falle… non backdoor 🙂