Google Home arriva in Italia, ma conviene aspettare l’HomePod di Apple

Google Home, l’assistente personale dalla forma cilindrica dotato di microfono e cassa che può ascoltare le richieste e rispondere in modo sensato, è arrivato in Italia, o quasi dal momento che non è possibile acquistarlo, ma solo mettersi in lista d’attesa sul negozio online di Big G.
Da molti definito come un maggiordomo digitale, una volta collegato alla rete Wi-Fi di casa, Google Home può capire le domande formulate con linguaggio naturale, come se parlassimo a una persona reale. L’unico “difetto” del Google Home, ma è comune a tutti gli altri dispositivi di questo genere, è che si può collegare ai dispositivi smart compatibili con l’ecosistema di Google. Quindi se utilizzate videocamere, sensori e altri accessori per la domotica compatibili solo con HomeKit, e soprattutto siete abbonati ad Apple Music, conviene aspettare l’arrivo dell’HomePod di Apple.
Per quanto riguarda la configurazione, occorre scaricare l’app gratuita Google Home dall’App Store, che da poco ha guadagnato la localizzazione in italiano. L’app serve solo per la configurazione iniziale, il dispositivo per funzionare non deve essere abbinato all’iPhone, iPad o smartphone Android. Naturalmente, occorre un account Google.

Le versioni del maggiordomo casalingo di Google sono tre, Standard, Mini e Max, ma solo le prime due saranno commercializzate in Italia. La versione standard costa €149 euro. Il Mini è ovviamente più piccolo e costa solo €59, ovviamente la qualità della musica riprodurre è inferiore rispetto all’Home Standard.

