Azienda hacker aggira la protezione anti-hacker di iOS 12

Apple ha implementato una nuova funzione di sicurezza in iOS 12 chiamata USB Restricted Mode, che in pratica rende inefficaci strumenti come il GrayKey prodotto da Grayshift in grado di sbloccare qualsiasi modello di iPhone.
Grayshift è una azienda californiana che principalmente vende il GrayKey a Governi e forze dell’ordine per consentire l’accesso ai dati archiviati su iPhone utilizzati dai criminali.
L’USB Restricted Mode di Apple blocca la porta Lightning (ad eccezione della funzione di ricarica) se il telefono non è stato sbloccato da almeno 60 minuti, cosa che dovrebbe mettere fuori gioco i dispositivi come GrayKey, che non dovrebbero più essere in grado di lanciare attacchi di tipo “brute force” per individuare il codice di accesso dell’iPhone, dal momento che l’intero processo richiede in genere più di un’ora nel caso di password complesse.
Ma, stando ad una dichiarazione di un esperto di sicurezza che lavora a stretto contatto con Grayshift, l’azienda ha già stato trovato un sistema per bypassare la USB Restricted Mode di iOS 12, e il GrayKey è nuovamente in grado di sbloccare al 100% qualsiasi smartphone di Cupertino.
Quindi, a meno che Apple non riesca ad apportare le opportune contromisure, USB Restricted Mode si potrà considerare obsoleto quando quest’autunno sarà rilasciato iOS 12 al grande pubblico.
Apple ha rilasciato una dichiarazione all’inizio di questa settimana per sottolineare i suoi sforzi per rendere inutili le soluzioni di cracking USB.



5 commenti
ma perché non li arrestano?
Perchè a quanto pare lavorano per quelli che dovrebbero arrestarli. 🙂
Gli fanno un immenso favore dato che ios 12 è in fase beta.
La domanda è un’altra, dal momento che Grayshift lavora solo con governi e forze dell’ordine, perché pubblicizzare (e quindi render noto a mamma Apple) che la tanto decantata protezione è già stata violata? Non è meglio stare zitti e vendere i propri servizi a caro prezzo?
Perché “Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte.” (Benjamin Franklin)