Moof! Il solletico ad un elefante
La Commissione Europea ha inflitto a Google una multa per abuso di posizione dominante del sistema operativo Android.
Secondo l’accusa, Google ha usato Android per consolidare la sua posizione nella ricerca e dunque nella pubblicità.
Inoltre, i costruttori di smartphone del lato oscuro sono costretti a preinstallare una suite di applicazioni di Big G (oggi sono 11) come Search e Chrome, e vengono pagati per mettere Google come unico motore di ricerca nella schermata principale dei loro telefoni.
La conseguenza è che oggi non esiste un concorrente di Google come motore di ricerca e neppure per la pubblicità online.
La sanzione di $5 miliardi è la più alta mai comminata ad una azienda, ma ad un colosso come Google è come fare il solletico ad un elefante perché equivale al 40% degli utili del 2017.
Come per Windows e Explorer, accorgersi dopo 10 anni che Android ha violato le Leggi sull’antitrust serve a poco, la situazione oramai è irreversibile.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


7 commenti
Purtroppo non è vero, un rivale nel mercato pubblicitario lo hanno, si chiama Facebook, Whatsapp, Instagram, etc. ma intervenire contro gli utenti è impossibile.
Facebook & C. hanno il 20% del mercato della pubblicità online, il resto è tutto di Google.
e Google vive di pubblicità e controllo dei dati degli utenti, uno potrebbe pensare che i servizi e l’hardware porti loro tanti guadagni ma non è così. Molti haters dicono “Apple si basa sugli iphone, se non li vende più fallisce” non è assolutamente vero, certo riceverebbe una batosta ma si sostiene anche con il resto. l’80% delle entrate di google invece sono futili pubblicità e servizi pubblicitari e raccolta dati, ha senso che esista un’azienza del genere?
Ma la parte interessante sarebbe che la commissione ha dato una scadenza a Google per interrompere le sue praticamente anticostituzionali, anche se dubito che accadrà.
Nel mio piccolo da doversi anni uso DuckDuckGo evitando primo fra tutti il tracciamento e la conseguente invasione pubblicitaria di Google.
idem con patate, e non vedol’ora del nuovo Safari.
Sarebbe per caso vietato che un’azienda tiri l’acqua al suo mulino? E allora come mai la UE se ne è accorta solo adesso, dopo anni. I giudici stessi che per anni hanno utilizzato Google, se ne sono accorti solo ora? Allora multiamo i giudici perché, sapendolo, hanno taciuto. Sarà perché a me, la UE, mi sta sulle p…