Scandalo MacBook Pro Core i9: il problema non è un errore di progettazione

Da oltreoceano giunge una buona notizia: un intraprendente e anonimo utente di Reddit ha scoperto il vero motivo del rallentamento del MacBook Pro 15” con processore Core i9, che non dipenderebbe da un errore di progettazione hardware del portatile non in grado di dissipare il calore, ma di una impostazione del modulo di regolatore di tensione (energia) o VRM, quindi facilmente risolvibile con un aggiornamento software.
Quando il VRM arriva al massimo, si surriscalda, e la scheda madre invia un segnale alla CPU che andrà ad una velocità minima predisposta (che sul nuovo portatile è 800 MHz) per consentire al VRM di raffreddarsi.
Il problema è che il valore del VRM impostato è troppo basso per il Core i9 Coffe Lake, che a differenza della serie i7 non ha la stessa ottima efficienza energetica.
L’anonimo utente di Reddit ha anche creato uno script che modifica l’impostazione del VRM e nei test eseguiti ha dimostrato la possibilità di ottenere performance eccellenti senza problemi di riscaldamento.
Il FreezerGate, così è stato ribattezzato lo “scandalo” del MacBook Pro 15” Core i9 che diventa troppo caldo, è scoppiato nel corso del fine settimana, quando lo youtuber Yandex Dave Lee ha pubblicato la recensione del nuovo portatile.
Per qualsiasi computer, quando il processore diventa caldo in seguito ad intensi e prolungati carichi di lavoro, se il sistema di raffreddamento non riesce a portare la temperatura entro i limiti che evitano guasti hardware, entra in funzione il Thermal Throttling, un sistema di sicurezza che limita le prestazioni del processore per consentire alla temperatura si stabilizzarsi.
Prima di oggi, si pensava che il problema del MacBook Pro 15” Core i9 era dovuto al Thermal Throttling, che entrava in funzione per un tempo troppo lungo e quindi alla fine le prestazioni dell’i9 non sono molto differenti da quelle del meno costoso modello con processore i7.
Il problema non si presenta mettendo il MacBook Pro nel congelatore del frigorifero, da qui il nome dello scandalo FreezerGate.

