Moof! Ci sono tantissimi Steve Jobs e Steve Wozniak in giro

Venerdì 20 luglio è scoppiato lo scandalo FreezerGate, il nuovo MacBook Pro 15” con processore Core i9 diventava troppo caldo in determinate circostanze con conseguente perdita di potenza, e prestazioni addirittura inferiori al modello precedente.
Martedì 24 luglio Apple ha rilasciato un aggiornamento software che risolve il problema.
Il difetto, hanno fatto sapere da Cupertino, è nella dimenticanza di una firma digitale. La spiegazione è abbastanza criptica, ma tutto fa pensare che sia coinvolto il co-processore ARM T2 di Apple in dotazione con i nuovi portatili, che attraverso collegamenti cifrati, in assenza di un certificato non riesca a gestire in maniera ottimale potenza e temperatura.
Nei pochi giorni in cui è durato il FreezerGate, il numero di articoli scritti sull’argomento ha superato il totale della pagine dell’Enciclopedia Treccani. Chiunque abbia un blog e impugnato un cacciavite per assemblare una porcheria che nel lato oscuro dell’informatica si ostinano a chiamare computer, ha dimostrato a chiacchiere e senza neppure avere il MacBook Pro in questione di essere un super esperto, una sorta di Steve Wozniak per competenza tecnica, e di Steve Jobs per capacità visionarie.
Tutti gli aspiranti emuli dei due fondatori di Apple hanno concordato sul problema: non andava messo il processore Core i9 realizzato nel 2018 in un portatile progettato nel 2016, era palese che il case non fosse in grado di dissipare il calore.
Apple si è pubblicamente scusata per l’errore, ma nessuno dei blogger fastidiosamente saputello come neppure un neolaureato al Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha chiesto scusa per aver scritto una infinità di sciocchezze.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


9 commenti
Stando a quello che dicono ultimamente al MIT ci vanno cani e porci….?…ah lo dicono su BigBang Theory ???
«impugnato un cacciavite per assemblare una porcheria che nel lato oscuro dell’informatica si ostinano a chiamare computer»
Dai, ora non esageriamo, conosco computer Windows assemblati da gente veramente esperta che si avviano in 15 secondi, meno del mio macbook pro 2016 TB 4 porte Thunderbolt 4 512 GB
Se per questo i portatili DELL con Kaby Lake hanno la RAM DDR4 per desktop per poter offrire 32GB, ma poi la batteria dura 2 ore.
esatto
se potevano mettere 32 giga di ram prima senza sacrificare altro lo avrebbero fatto….mettevano li questa opzione da 240 euro e via
ah perché la velocità dipende da come bene lo si assembla? XD il mio mac mini fusion drive prima versione si accende in 15 secondi.
Nel senso che non tutti i computer assemblati sono porcherie 🙂
Senza contare che senza le “porcherie del lato oscuro” molto probabilmente il livello di informatizzazione e di comunicazione mobile del mondo sarebbe molto inferiore dato che non tutti possono permettersi migliaia di euro per un computer.
Microsoft e Google ricevono periodicamente multe miliardarie dell’antitrust per via dei loro abusi da posizione dominante, abusi che non hanno permesso una sana concorrenza e per questo parliamo di porcherie. Probabilmente, il livello di informatizzazione e di comunicazione mobile non-Apple sarebbe migliore e maggiore senza questi abusi.
Più zappe e meno blog…