Google ha pagato Mastercard per avere i dati dei clienti

I dati di oltre due miliardi di possessori di carta di credito Mastercard sono finiti nella mani, pardon, nei server di Google, questa è la clamorosa rivelazione del sempre ben informato e attendibile Bloomberg.
L’accordo prevedeva il pagamento di milioni di dollari da parte di Google per poter accedere ai dati delle transazioni al dettaglio effettuati con la Mastercard, quindi quelle effettuate nei negozi ed altri esercizi commerciali.
In questo modo, il colosso di Mountain View ha potuto creare profili ancora più dettagliati degli utenti aggiungendo alle informazioni sugli acquisti online anche quelli effettuati offline, e poter così meglio indirizzare le pubblicità durante la navigazione Internet, avvantaggiarsi sul suo grande rivale Amazon.
Sempre secondo le fonti di Bloomberg, le due aziende sarebbero pervenute anche ad un accordo per la condivisione di una parte delle entrate pubblicitarie.
Lo scorso anno, Google ha presentato il servizio “Store Sales Measurement”, spiegando di avere accesso ad “approssimativamente il 70%” delle carte di debito e credito Usa attraverso dei partner, senza menzionarli.
Seth Eisen, portavoce Mastercard, ha rifiutato di commentare specificamente la notizia sull’accordo con Google, ma ha spiegato che Mastercard condivide le tendenze delle transazioni con i commercianti e i loro fornitori di servizi per aiutarli a misurare “l’efficacia delle loro campagne pubblicitarie.”
Il servizio “Store Sales Measurement” di Google, e la dichiarazione rilasciata dalla portavoce di Mastercard sembrano confermare la notizia riportata da Bloomberg, cosa che, inutile sottolineare porta nuovamente alla ribalta la questione della privacy.
Ad agosto, il Wall Street Journal ha riportato che Facebook avrebbe avviato trattative con alcuni gruppi bancari, tra cui colossi del calibro di JP Morgan, Wells Fargo, Citigroup e US Bancorp, per ottenere informazioni dettagliate dei loro clienti.


7 commenti
Di Google ormai non mi fidavo più, ma di Mastercard invece sì! Vergogna.
Cos’altro devono fare questi loschi figuri per convincere la gente che sono il male in salsa hitech di questo secolo? Che per loro la privacy conta meno di zero? Complimenti anche a Mastercard dopotutto prima c’è google…per tutto il resto mastercard.
PS: dopo 4 ore di lavoro ho eliminato ogni account collegato alla mia email Google. Basta!
Che quelli di Google siano delle m***e era risaputo, ma che anche Mastercacard si prestasse a certi giochetti proprio non me lo aspettavo. Per fortuna ho sempre preferito Visa e AmEX
Per evitare questo tipo di problemi occorre andare sul l’account google e disattivare accuratamente nella sezione privacy: cronologia posizioni, attività internet e app, cronologia delle ricerche, ecc… e poi cancellare tutti i dati già acquisiti, che sono facilmente consultabili….. in questo modo non viene più tracciato nulla… e si sta tranquilli.
Ma non è solo google, stessa operazione va eseguita anche nelle impostazioni di Windows e di Apple, perché altrimenti sti c@zzo di dati personali vengono tracciati da tutti indistintamente…. per un motivo o per l’altro…
C’è anche l’opzione per il blocco della vendita dei movimenti della mia Mastercard a Google? Scherzi a parte. Il problema è che tutte queste opzioni privacy sono fumo negli occhi nella maggior parte dei casi. Fatti di cronaca dimostrano che: sui dispositivi Android il tracciamento della posizione è attiva anche ad opzione disattivata, la posta viene analizzata da bot per tracciare un profilo personale senza autorizzazione e l’ultima quella degli acquisti fatti con carta di credito. L’unica soluzione è abrogare gmail, facebook e whatsapp che sono i tre peggiori strumenti di violazione della privacy. Niente è gratis, mai.
Hai ragione a dire questo, ma il tracciamento delle MasterCard dipende da non aver bloccato le attività web ed app… così come per la posizione occorre non solo disattivare il gps ed accenderlo solo quando serve effettivamente, ma anche disattivare cronologia delle posizioni e delle ricerche. Per i BOT di Gmail invece non conosco soluzione… meglio usare un altra app per leggere le mail… il problema principale è che la gente quando compra un telefono nelle impostazioni privacy nemmeno ci guarda… accende il telefono, configura l’account e via…
No, il tracciamento delle Mastercard dipende solo dal fatto che Google ha pagato tanti soldi Mastercard per avere i dati. Non credo c’entrino/se ne freghino delle opzioni. La posizione veniva (fino a quando non si è scoperto) tracciata anche a GPS spento e con sim rimossa, in modo segreto, sugli Android. E senza che le impostazioni privacy dicessero nulla.