WWDC 2019: oggi l’annuncio di una nuova transizione Apple, forse due

| 3 giugno 2019 | 0 commenti

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Ci siamo, mancano poche ore al Keynote del Worldwide Developer Conference, il più importante evento di Apple, secondo solo a quello in cui vengono annunciati i nuovi iPhone dopo l’estate.

Con il WWDC inizia un nuovo ciclo di prodotti Apple, perché viene annunciata la “road map” per il prossimo anno di aggiornamenti dei sistemi operativi per iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple TV. Ma, l’evento di quest’anno ha tutte le carte in regola per essere uno spartiacque importante per l’azienda fondata da Steve Jobs, e che condizionerà il prossimo decennio.

L’anno scorso, Apple ha fatto sapere che avrebbe fornito agli sviluppatori iOS un sistema per portare le loro app su macOS nel 2019 e così, eccoci qui. Al WWDC, che prende il via alle ore 10 locali, le 19 in Italia (cronaca scritta con pubblicazione del foto in tempo reale su spider-mac.events), Apple è pronta ad annunciare una radicale ridefinizione di cosa significa usare un Mac, aprendo le porte ad app Mac che sono nate su iOS.

Le vecchie app Mac continueranno ad essere disponibili (per ora), ma non c’è dubbio: questo è l’inizio di un passaggio da iOS e macOS come due piattaforme separate alla creazione di un’unica piattaforma di sviluppo unificata per tutti i dispositivi Apple.

Steve jobs 2005 wwdc intel transitions

Prima transizione

L’annuncio dell’anno scorso è stato il preludio, e la nuova piattaforma che verrà annunciata oggi sarà solo la versione 1.0, quindi un primo passo verso una transizione che probabilmente richiederà anni per essere completata. Ci sono molte domande di cui si avrà risposta solo l’anno prossimo, come ad esempio se esisterà un unico App Store (a breve, le applicazioni iOS convertite per Mac si acquisteranno sul Mac App Store).

Nel lungo periodo, mi aspetto che il nuovo volto del Mac sarà una combinazione di elementi tra macOS e iOS, ma ci vorranno anni.

Gli utenti Mac dovranno anche affrontare alcuni anni di transizione, dove ci saranno essenzialmente due diversi tipi di applicazioni con potenzialmente interfacce differenti, in esecuzione sulla stessa piattaforma. 

Nel breve termine, però, gli utenti Mac rivivranno alcune delle frustrazioni dell’epoca Carbon/Cocoa della metà degli anni 2000, in cui diverse applicazioni si comportavano in modo differente nel portare a termine lo stesso lavoro come per la selezione del testo. A breve ci troveremo con differenti strumenti di automazione, Automator (macOS) e Comandi rapidi (importati da iOS).

Il vantaggio di questa transizione sarà una marea di nuove applicazioni. Da molti anni iOS è una piattaforma iperattiva per quanto riguarda lo sviluppo delle app, mentre lo sviluppo di sofatre per macOS ha rallentato a passo d’uomo. Non tutte le app iOS saranno disponibili per Mac, ma molte arricchiranno esperienza utente sui computer Apple. Inoltre, si spalancano le porte di un nuovo mercato per gli sviluppatori di app iOS che in precedenza hanno dovuto imparare un sistema di sviluppo completamente diverso per realizzare applicazioni Mac.

Si può immaginare che fino adesso uno sviluppatore che abbia valutato la possibilità di realizzare un’applicazione di livello professionale per l’iPad Pro, abbia poi deciso di desistere perché il mercato iPad Pro è semplicemente troppo piccolo per essere redditizio. Ma, se la stessa applicazione può anche essere venduta anche agli utenti Mac, un mercato così esteso può far pendere la bilancia nella direzione dello sviluppo di questa applicazione. E questo è chiaramente un vantaggio sia per gli utenti iPad, sia per quelli Mac.

Seconda transizione

Dietro questa transizione ce ne è un’altra, anche se non è facile ipotizzare quando arriverà: la transizione del Mac da Intel ai processori ARM sviluppati da Apple.

La mia sensazione è che Apple non ha bisogno di avviare due importanti transizioni per il Mac contemporaneamente, per cui è più probabile che quella ARM sarà annunciata al WWDC del prossimo anno.

Due eventi nel corso dell’anno passato hanno dato l’impressione che questa transizione sia inevitabile. In primo luogo, Apple ha rilasciato l’iPad Pro con il nuovo processore A12X Bionic, che Tim Cook & C. hanno tenuto a sottolineare sia più veloce rispetto al 90% dei processori dei computer portatili. In secondo luogo, durante la conferenza riservata agli investitori, Cupertino ha apertamente accusato Intel, sostenendo che le vendite di Mac sarebbero cresciute se soltanto avesse rispettato la road map annunciata dei processori.

Deveoloper Transition Kit

È solo una questione di tempo, ma prima o poi Apple produrrà i Mac con i propri chip ARM. La domanda è quando, e la risposta ha molto a che fare con quanto sarà difficile la transizione per gli sviluppatori software. Se Apple è riuscita nel miracolo di rendere semplicissimo e velocissimo lo sviluppo di applicazioni per la nuova piattaforma Mac e iOS, allora l’annuncio dei Mac con processori ARM potrebbe arrivare oggi stesso, e proprio come avvenne per la transizione Intel annunciata nello storico Keynote del WWDC 2005, agli sviluppatori potrebbe essere offerta la possibilità di acquistare in anteprima un “Deveoloper Transition Kit” rappresentato da un Mac Pro ARM.

Apple Deveolper Kit Intel

Indipendentemente da ciò che accadrà oggi, 3 giugno, sarà l’inizio dell’integrazione del Mac nella piattaforma più popolare di Apple, sia in termini di hardware, sia software software. È una transizione gigantesca che richiederà diversi anni per essere completata.

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Argomento: iOS, Mac

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