Moof! 1 Dollaro per il morale

| 29 giugno 2019 | 0 commenti

Jobs Amelio

Alla metà degli anni ’90, Apple era in piena crisi, ed a febbraio del 1996 il Consiglio di Amministrazione decise di assumere Gil Amelio come CEO perché aveva fama di essere una “artista delle inversioni di tendenza”.

Amelio era molto noto e apprezzato per le sue idee intelligenti, e quando arrivò in Apple rifiutò l’offerta di Sun Microsystems, continuò la politica delle licenze del sistema operativo Mac a produttori terzi di computer, e ridimensionò la forza lavoro di circa un terzo nel tentativo di tagliare le spese.

Le sue scelte furono apprezzate dai soci Apple, e Amelio fu ricompensato con circa $1,4 milioni di stipendio e ulteriori $3 milioni in bonus. Ottenne anche un significativo quantitativo di stock option e un prestito $5 milioni ad un basso tasso di interesse per comprare un jet privato.

Purtroppo per Amelio, nessuna delle sue idee funzionarono. Il cloni Mac si dimostrano un disastro per Apple e mentre aveva licenziato numerosi lavoratori, il suo stipendio alto lo faceva sembrare il cattivo, piuttosto che il salvatore della società.

L’unica mossa intelligente che ironia della sorte gli costò il posto di lavoro, fu quella di richiamare Steve Jobs, che accettò di lavorare per Apple per $1 di stipendio all’anno, una mossa strategica per “risollevare il morale delle truppe”.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione. 

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