AirPods Pro: perché aspettare gennaio? Disponibili domani e scontati di €38 su Amazon
Amazon, rivenditore ufficiale Apple, ha deciso di offrire i nuovissimi AirPods Pro non solo con uno sconto di €38, quindi a €240,99, invece di €279, ma la consegna è in 1-2 giorni lavorativi, mentre acquistandoli su Apple Store li ricevereste il 20 gennaio. Di seguito trovate la recensione pubblicata ad ottobre.
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Gli auricolari in-ear sono diversi da quelli “tradizionali” perchè letteralmente si infilano (in parte) nell’orecchio, mentre gli altri, come gli AirPods, si appoggiano all’interno del padiglione auricolare.
La prima volta che ho comparto un paio di auricolari in-ear è stato nel lontano 2010, quando Apple fece il debutto in questo settore con gli Auricolari In-Ear con telecomando e microfono
. Benché suonassero molto meglio degli auricolari in dotazione con l’iPhone, li restituii dopo poco perchè era come avere un dito nell’orecchio per tutto il tempo. In seguito ho provato auricolari in-ear di altre marche e forme, ma il risultato è sempre stato lo stesso. Naturalmente si tratta di una valutazione estremamente soggettiva, conosco varie persone che utilizzano auricolari in-ear e si trovano benissimo.

Recentemente, ho acquistato le cuffie Beats Solo Studio3 wireless con “cancellazione del rumore adattiva pura”, perchè spesso mi sposto in treno, e durante il viaggio scrivo qualche articolo per il blog con il mio MacBook Pro, ma purtroppo capita quasi sempre di finire in una carrozza dove ci persone che parlano per tutto il tempo, suonerie del telefono e avvisi di WhatsApp in continuazione, e bambini che piangono.
Anche mettendo al massimo il volume, gli AirPods non consentono di ottenere l’isolamento dai rumori circostanti che invece sarebbe necessario per rimanere concentrati, e ascoltare un po’ di musica di qualità. Con le cuffie Beats Solo Studio3 ho risolto alla grande il problema, l’unico inconveniente, benché ripiegabili, è che occupano non poco spazio nello zaino.
Così, quando Apple ha annunciato gli AirPods Pro con soppressione del rumore ho deciso di dare un’altra chance agli auricolari in-ear, anche se ero convinto che alla fine avrei fatto il reso. E invece mi sono dovuto ricredere subito, tanto che ho già messo su eBay i miei AirPods. Decisiva è stata la scelta di Apple di utilizzare copriauricolari in morbido silicone che si adattano alla forma dell’orecchio, e di creare delle piccole prese d’aria per stabilizzare la pressione, accorgimenti che evitano il fastidioso effetto “dito nell’orecchio”.
Test sul campo
Ho fatto appena in tempo a scattare qualche foto per l’articolo dell’unboxing degli AirPods Pro, che sono dovuto salire sul treno per tornare a casa. La carrozza era piena e rumorosa come al solito, così ho potuto effettuare subito un “test sul campo”. Già il fatto di averli indossati ha ridotto di molto il rumore ambientale, ed è stato sufficiente avviare la riproduzione della musica, neppure ad un livello alto, per ottenere un perfetto isolamento.
Per tutta la durata del viaggio ho avuto l’impressione che gli AirPods Pro suonassero decisamente meglio rispetto agli AirPods. Così, arrivato a casa ho fatto un test comparativo utilizzando due iPhone, uno collegato agli AirPods e l’altro ai “Pro”. Quindi ho ascoltato alternandomi da un telefono all’altro gli stessi brani, e sono arrivato alle identiche conclusioni maturate durante il viaggio: gli AirPods Pro assicurano una qualità audio superiore.

Poi, ho capito che il confronto era improbo, perchè gli AirPods Pro, come tutti gli auricolari in-ear hanno in vantaggio che dovendosi infilare nell’orecchio, instradano direttamente il suono nel canale uditivo, mentre con gli auricolari tradizionali c’è dispersione dell’audio con la musica che ribalza nell’orecchio. Così ho indossato gli AirPods Pro a mò di AirPods, e cioè appoggiandoli soltanto nell’orecchio. In questo modo bisogna solo avere un orecchio assoluto per percepire la differenza rispetto a come suonano gli AirPods normali.
Infine, ho fatto un altro test, forse il più importante. Ho acceso il televisore ed ho cercato uno di quei programmi in cui le persone discutono o litigano. Quindi ho indossato gli AirPods Pro e avviato la musica. Utilizzando gli appositi comandi nel Centro di controllo, ho attivato e poi disattivato la funzione di soppressione del rumore varie volte. Poi ho ripetuto lo stesso test a televisore spento. Risultato: la qualità audio è di gran lunga superiore quando ci si trova in un ambiente rumoroso con l’opzione attiva della soppressione del rumore, mentre in un ambiente silenzioso è difficile capire se la soppressione del rumore è in funzione o meno.

Si tratta di un particolare su cui riflettere soprattutto per chi è indeciso se acquistare gli AirPods Pro o quelli “normali”. Infatti, se abitualmente ascoltate la musica in un ambiente rumoroso, come una palestra, in treno, anche la stanza dell’ufficio condiviso con altri colleghi, allora la scelta non può non ricadere sugli AirPods Pro. Invece, se avete bisogno di un paio di auricolari per ascoltare un po’ di musica quando siete nella vostra stanza per non disturbare gli altri che sono in casa oppure vi piace passeggiare in strada o girare in bicicletta accompagnati dalla musica, gli AirPods sono i più indicati perchè vi permettono di percepire il rumore di un pericolo incombente. Per un utilizzo misto, e cioè l’ascolto di musica a volte in un ambiente rumoroso e altre in uno silenzioso, ancora una volta gli AirPods Pro sono l’ideale grazie all’opzione per attivare/disattivare al volo la soppressione del rumore.
Design
Gli AirPods Pro sembrano i gemelli diversi degli AirPods. La forma è simile, ma hanno un gambo più corto mentre la “testa” dove si trova la cassa è più larga. Il materiale utilizzato è sempre plastica bianca di ottima qualità, e i dettagli della griglia e del microfono sono curati fin nei mini particolari. Un piccolo capolavoro di ingegneria tipico dei prodotti Apple.

La custodia di ricarica è un terzo più larga rispetto a quella degli AirPods, è un po’ meno alta, mentre lo spessore è più o meno lo stesso.
Anche se gli AirPods Pro sono di pochi grammi più pesanti rispetto agli AirPods, risultano lo stesso leggerissimi. Un volta indossati, si dimentica di averli.
L’unico appunto che mi sento di muovere riguarda l’estrazione degli auricolari dalla custodia di ricarica. Le prime volte ho incontrato alcune difficoltà, e gli auricolari mi sono anche scivolati di mano.

Confrontando la disposizione all’interno della custodia con quella degli AirPods ho capito il “problema”: i Pro sporgono di meno e “a punta”, quindi non si riesce ad avere una presa sufficiente quando si cerca di estrarli tenendo le dita ai lati frontalmente, bisogna per forza posizionare l’indice in corrispondenza della cavità superiore del coperchio, e il pollice dall’altra parte. E devo dire che anche con questa “tecnica” si ha sempre l’impressione che possano scivolare.

Abbinamento
L’abbinamento è in perfetto stile Apple o se preferite AirPods. È sufficiente aprire il coperchio della custodia di ricarica, e quasi istantaneamente sull’iPhone compare la schermata con la richiesta “Connetti”. Tutto qui. In più, vi ritroverete già abbinati gli AirPods Pro con tutti gli altri dispositivi su cui utilizzate lo stesso ID Apple, (iPhone, iPad, iPod touch, Mac, Apple TV e Apple Watch).


Vestibilità perfetta grazie la test di aderenza
Tutti i produttori di auricolari in-ear includono nella confezione varie dimensioni dei copriauricolari in modo da assicurare l’aderenza migliore.


Apple è andata oltre. Infatti non solo ci sono tre misure dei copriauricolari – piccola, media e grande – , ma una volta fatta la propria scelta è possibile eseguire un test di aderenza, che si trova su iPhone in Impostazioni/Bluetooth e poi toccando il pulsante con l’icona di una “i” a destra del nome degli auricolari.


Avviato il test, viene riprodotto un suono, che viene analizzato dal sistema, quindi dopo pochi secondi di attesa viene mostrato il risultato, e in caso di non aderenza ottimale viene suggerito di riposizionare gli auricolari oppure di scegliere una dimensione differente di copriauricolari. Applausi a scena aperta.
Mi è capitato di leggere segnalazioni di persone che perdevano gli AirPods semplicemente passeggiando. Ho utilizzato gli AirPods nelle situazioni più disperate – corsa, bicicletta, mountain bike, scale – e non mi sono mai scivolati dalle orecchie, neppure scuotendo la testa.
Gli AirPods Pro assicurano una ancora migliore tenuta all’interno dell’orecchio per il fatto che sono in-ear. Li ho provati durante una breve corsa e anche salendo e scendendo una lunga rampa di scale, non si sono spostati di un millimetro.
Naturalmente, non tutte le orecchie sono uguali, anche per questo esistono gli auricolari Power Beats Pro
con l’archetto dietro l’orecchio.
Gli AirPods Pro purtroppo sono solo resistenti all’acqua e al sudore (IPX4), quindi chi come me sperava di poterli utilizzare durante gli allenamenti in piscina per ascoltare la musica dall’Apple Watch dovrà continuare a nuotare senza musica.
Cancellazione attiva del rumore
Gli auricolari con cancellazione attiva del rumore non sono certo una novità, anzi in questo campo Apple arriva con un certo ritardo rispetto alla concorrenza. Ma, come spesso accade con i prodotti di Cupertino, la tecnologia esistente è stata migliorata al punto che gli AirPods Pro sono gli unici ad avere una cancellazione attiva del rumore che si adatta alla forma dell’orecchio, e alla posizione dei copriauricolari.

Un microfono rivolto verso l’esterno “ascolta” i rumori ambientali, quindi in tempo reale viene generato un rumore opposto (in verde) di pari ampiezza che cancella quello ambientale. Un altro microfono, questa volta rivolto verso l’interno, analizza i rumori che nonostante tutto sono filtrati nell’orecchio, e anche in questo caso vengono eliminati con un segnale opposto. Tuttavia, una tecnica simile viene utilizzata anche da altri auricolari in-ear, con l’effetto che il suono alla fine risulta appiattito. Per questo, fino adesso gli auricolari e le cuffie con la soppressione del rumore non hanno riscosso un grande successo tra gli utenti più esigenti. Per ovviare a questo problema, la regolazione della cancellazione del rumore sugli AirPods Pro avviene 200 volte al secondo assicurando così un suono sempre armonico e avvolgente.
Qualità del suono
L’assenza di rumore esterno, la forma in-ear, l’equalizzazioine adattiva permettono di percepire con maggiore accuratezza i bassi. Il suono risulta omogeneo, ricco anche a frequenze medie, senza distorcere in quelle alte e con ogni genere di musica. Tuttavia, se la qualità audio degli AirPods Pro è superiore a molti altri auricolari in-ear che ho provato, non è in assoluto la migliore, questo primato rimane ad appannaggio delle Bose SoundSport Wireless.
Tuttavia, se Bose è spesso il termine di paragone per la qualità, Apple è il leader indiscusso nel creare dispositivi che si contraddistinguono per le ottime prestazioni, facilità d’uso e praticità. Ad esempio, i pulsanti per regolare il volume che Bose ha posto sugli auricolari dei SoundSport Wireless sono difficili da trovare ed utilizzare. Naturalmente manca la perfetta integrazione con gli altri dispositivi Apple, e c’è anche una fastidiosa latenza quando si accendono o si gestisce la musica.
In sintesi, valutando solo la qualità audio, i Bose SoundSport Wireless vincono a mani basse, ma considerando anche la loro ingombrante custodia di ricarica (si rischia di passare per superdotati inserendola nella tasca frontale dei jeans), e la particolare forma che genera la sensazione che debbano cadere da un momento all’altro dalle orecchie, gli AirPods Pro sono da preferire per praticità, vestibilità e funzionalità.
Controlli
Rispetto agli AirPods i controlli sono completamente cambiati. Per gestire il suono non si deve più dare un colpetto con il dito sull’auricolare, ma bisogna premere e rilasciare il gambo dell’auricolare che include un sensore di pressione. Premendo e rilasciando una volta si mette in Stop/Play la musica, premendo due volte in rapida successione si passa al brano successivo, con tre pressioni si passa alla traccia precedente.
Ma, il sensore di pressione nel gambo degli AirPods Pro svolge anche un’altra funzione, quella di attivare la funzione di cancellazione del rumore o di disattivarla (“Ambiente”). Il funzionamento anche in questo caso è molto semplice ed è a prova d’errore: bisogna premere e tenere premuto il gambo fino a sentire un suono, che varia a seconda della modalità che si attiva.

Indossando gli AirPods Pro, e andando in Impostazioni/Bluetooth dell’iPhone, e poi toccando il pulsante con l’icona di una “i” a destra del nome degli auricolari, si accede ad un pannello in cui è possibile, tra le varie cose, scegliere se attivare Siri invece del controllo del rumore per uno dei due auricolari o per entrambi.
Sempre da questo pannello è possibile gestire la cancellazione del rumore, attivare la funzione Ambiente o escluderli. Da notare che esiste anche un altro sistema per gestire queste tre funzionalità: bisogna attivare il Centro di controllo dell’iPhone, premere e tenere premuto il dito sul controllo del Volume in modo da accedere ad un pannello con le tre opzioni.


Come per gli AirPods seconda generazione, anche i Pro supportano Ehi Siri, quindi è possibile richiamare l’assistente digitale intelligente di Apple direttamente dagli auricolari, mentre con la prima generazione di AirPods è necessario avere il microfono dell’iPhone in grado di ascoltare il comando vocale, cosa che non avviene quando il telefono è nella tasca del cappotto, ad esempio.
Un difetto degli AirPods viene ereditato dai Pro: non esiste un comando per regolare il volume. Bisogna chiederlo a Siri oppure utilizzare i pulsanti dell’iPhone. Tuttavia, questa assenza faccio fatica ad inserirla tra i difetti perchè con l’Apple Watch è possibile regolare il volume tramite la corona digitale. Ovviamente, per quanto lo smartwatch di Cupertino sia l’orologio più venduto al mondo, non tutti ne hanno uno al polso, e quindi indubbiamente potrebbe risultare frustrante dovere estrarre l’iPhone ogni volta dalla tasca solo per regolare il volume.
Custodia di ricarica wireless e autonomia
Apple dichiara 4,5 ore di autonomia con una sola carica, tuttavia difficilmente si ascolta la musica per tutto questo tempo o si effettua una telefonata di questa lunghezza, così non appena gli auricolari si ripongono nella custodia, vengono immediatamente ricaricati. Considerato che con appena 5 minuti di ricarica si ha circa 1 ora in più di autonomia, e che la batteria inclusa nella custodia di ricarica fornisce oltre 24 ore di autonomia, è impossibile nell’arco di una giornata ritrovarsi con gli AirPods Pro scarichi.
L’unico appunto che mi sento di muovere riguarda l’impossibilità di scegliere gli AirPods Pro con una custodia di ricarica non-wireless. La ricarica wireless lo trovo un sistema utile per un telefono che magari si ricarica tutte le volte che si ha la possibilità di farlo durante la giornata, ma per dispositivi come gli AirPods che tendenzialmente si ricaricano 1-2 volte alla settimana è inutile, ma soprattutto costoso (+€50).
Considerazioni finali
Anche se non ha molto senso confrontare un paio di auricolari in-ear con un altro tradizionale, la qualità audio che assicurano gli AirPods Pro è tale che non vale neppure la pena prendere in considerazione gli AirPods. In più, i Pro offrono tutti i vantaggi di un paio di cuffie in-ear senza gli svantaggi, almeno per chi come me li ritiene “invadenti” nell’orecchio. E questa è un’altra piccola grande magia che è riuscita a fare Apple.
Un altro motivo per cui mi sono sempre rifiutato di acquistare auricolari in-ear è che il perfetto isolamento dai rumori circostanti può diventare pericoloso. Non andrei mai in giro in città con una bicicletta, neppure su una pista ciclabile, ascoltando la musica con un paio di in-ear perchè potrei non sentire l’avvicinarsi di un pericolo come un’auto che sbanda. E qui l’opzione “Ambiente” facilmente attivabile è un altra funzionalità-killer degli AirPods Pro.
L’unico difetto vero degli AirPods Pro è il prezzo. Non mi trovo d’accordo con chi sostiene che costano solo €50 in più rispetto agli AirPods con custodia di ricarica wireless. Infatti, come ho sottolineato più su, la ricarica wireless è inutile e costosa in questo caso, e quindi il confronto andrebbe fatto con gli AirPods senza custodia-wireless, cioè il modello che offre il miglior rapporto qualità prezzo, e che costa ben €100 in meno.
Gli AirPods Pro con custodia di ricarica wireless sarebbero dovuti costare €229, cioè lo stesso prezzo degli AirPods con ricarica wireless, e questa sovrapposizione probabilmente è stata giudicata “pericolosa” da Apple.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: qualità audio superlativa; perfetta cancellazione del rumore ambientale; opzione “Ambiente”; copriauricolari in silicone morbido che si adattano alla forma dell’orecchio; non sono “invadenti” nell’orecchio come gli altri in-era; vestibilità perfetta; ottima autonomia.
Contro: manca una versione entry level con custodia di ricarica non wireless; non si possono utilizzare in piscina; un po’ cari.
Compatibilità: qualsiasi iPhone iPod touch e iPad con iOS 13.2.
Prezzo: al momento in offerta a€240,99 su Amazon, generalmente costano €279, personalizzazione con incisione a laser e spedizione inclusa su Apple Store online.
Produttore: Apple.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.



