Tim esclude Huawei dalla gara per il 5G per motivi di sicurezza nazionale

TIM ha invitato Cisco, Ericsson, Nokia, Mavenir e Affirmed Networks (una controllata di Microsoft) a partecipare alla gara d’appalto per la fornitura delle apparecchiature necessarie per creare l’infrastruttura 5G. Huawei è stata esclusa per timori legati alla sicurezza dei dati che potrebbero essere monitorati dal colosso cinese grazie a backdoor “segrete” incluse nell’hardware che fornirebbe. La decisone di TIM riguarda anche la sua divisione in Brasile dove, a differenza dell’Italia, Huawei ha contribuito alla creazione della rete locale nazionale.
Il problema è nato nel 2017, quando una Legge del Governo di Pechino ha imposto alle aziende tecnologiche locali di collaborare con i servizi segreti cinesi, e Huawei è sempre stata guardata con diffidenza degli Stati Uniti per via degli stretti legami del suo fondatore Richard Yu con il Partito Comunista cinese.
L’azienda di Shenzhen era già sotto osservazione con l’amministrazione Obama, ma con il Presidente Trump c’è stato un inasprimento delle relazioni culminate con l’ordine esecutivo presidenziale emesso a maggio del 2019, con il quale le aziende americane non possono più fare affari con Huawei, ad esempio Google non può fornire le ultime versioni di Android.
A febbraio di quest’anno, un alto funzionario della Casa Bianca ha detto che nei dispostivi Huawei c’è una backdoor che permette ai cinesi di accedere di nascosto alle reti di telefonia mobile in tutto il mondo, senza però fornire prove concrete.


2 commenti
Dove hai letto che la decisione è per questione di “sicurezza nazionale”?
La dichiarazione ufficiale di Tim è ben diversa.
Huawei giovedì ha difeso la sua posizione nel settore delle infrastrutture telematiche affermando che «la sicurezza e lo sviluppo dell’Italia digitale dovrebbero basarsi su un approccio fondato sui fatti e non su accuse infondate». Fonte click qui