Moof! Giusto in tempo

Intel ha annunciato che la produzione dei processori a 7 nanometri (nm) subirà un ritardo di sei mesi, che si aggiungono ai dodici già accumulati. In pratica i chip di nuova generazione dovevano arrivare quest’anno, poi la data è slittata a fine 2021, ed ora è “scivolata” da qualche parte nel 2022.
Grazie ad un solido trimestre fiscale, il colosso di San Josè non sembra essere neppure preoccupato più di tanto che il rivale AMD ha già lanciato sul mercato i suoi processori a 7nm.
I cronici ritardi sulla tabella di marcia di Intel hanno costretto l’azienda a modificare la sua politica del Tick-Tock (Tick = nuovo processore, Tock = ottimizzazione processore) che si è trasformata prima in Tick-Tock-Tock per allungare ulteriormente il rilascio delle nuove generazioni di chip, e poi in PAO (Process, Architecture, Optimization), che mira a “rallentare” ulteriormente lo sviluppo dei nuovi processori per fare in modo di sfruttare maggiormente le tecnologie già realizzate al fine di ottimizzare i costi.
Questa strategia di Intel aveva addirittura portato Apple a saltare alcune generazioni di processori perchè le differenze con quelle che sostituivano erano irrilevanti e in alcuni casi addirittura peggiori.
Intel è bel lontana dal fare la stessa fine delle divisioni di microprocessori di Motorola e IBM che hanno costretto Apple alle prime due transizioni, ma quest’ulteriore ritardo dei chip a 7 nanometri conferma che la transizione Apple Silicon è arrivata giusto in tempo, anche perchè, ironia della sorte, i nuovi processori Intel arriveranno praticamente a transizione ultimata.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


4 commenti
ATTENZIONE
slittata a fine 2011
Ooops… ho corretto grazie 😉🕸
c’è un typo: nanometri = “nm”, non “nn” 😉
Ciao!
Grazie Andrea, ho corretto.