ntel risponde al successo del MacBook Neo con i nuovi processori Wildcat Lake: performance superiori del 21%, ma basteranno a battere Apple sul fronte dell'autonomia e della qualità costruttiva?
Dopo oltre dieci anni di esclusiva con TSMC, Apple starebbe valutando la possibilità di affidare la produzione dei suoi chip meno avanzati anche ad altri partner. Intel emerge come candidata principale a partire dal 2027–2028, in un contesto segnato dalla crescente pressione dell’AI sul mercato dei semiconduttori.
Secondo nuove indiscrezioni, Apple starebbe valutando un ritorno a Intel come partner produttivo per alcuni chip futuri, mantenendo però il design interno. Un’alleanza strategica che potrebbe coinvolgere iPhone, Mac e iPad a partire dal 2027-2028, con effetti sulla supply chain globale e sulla produzione negli Stati Uniti.
Secondo una nuova indiscrezione, dal 2028 l’azienda di Santa Clara sarebbe coinvolta nella sola fabbricazione dei chip Apple per i modelli non Pro, affiancando TSMC e rafforzando la strategia di diversificazione della catena di approvvigionamento.
Dopo oltre dieci anni di difficoltà, Intel prova a rialzarsi grazie agli investimenti di Nvidia e del governo USA. Ora la società guarda ad Apple come possibile partner per consolidare la sua rinascita, con colloqui ancora in fase iniziale che potrebbero riaccendere un legame storico.
Intel si appresta a lanciare i nuovi processori Core di 14a generazione per PC desktop, che portano in dote gli stessi errori commessi alla fine degli anni 2010.
Tempo di trimestrali per le grandi aziende tecnologiche americane, e dopo i deludenti risultati di Microsoft, sono arrivati anche quelli di Intel, che patisce più del previsto la flessione mondiale del mercato dei computer.