Epic Games fa causa ad Apple e Google per presunte violazioni dell’antitrust

Epic Games ha fatto causa a d Apple e Google, il motivo è lo stesso: i due giganti tecnologici detengono il monopolio per la distribuzione delle app e il sistema di pagamento per gli acquisti nei rispettivi eco-sistema.
“Epic non chiede un risarcimento danni o un trattamento di favore” – si legge negli atti depositati in Tribunale – “ma un provvedimento ingiuntivo per consentire una concorrenza leale in questi due mercati chiave (distribuzione delle app e sistema di pagamento – n.d.r.) che interessano direttamente centinaia di milioni di consumatori e decine di migliaia, se non di più, di sviluppatori di app di terze parti.”
Epic non ha nulla da obiettare per il fatto che Apple richieda agli sviluppatori di utilizzare l’App Store, ma ritiene ingiusto che Cupertino imponga di utilizzare i suoi metodi di pagamento, perché per ogni transazione trattiene il 30%. Lo stesso discorso vale per Google e il suo Play Store.
La situazione non è sicuramente facile anche perché tutte le argomentazioni di Epic si basano sullo Sherman Antitrust Act che risale addirittura al 1890.
Tutto è iniziato nella tarda serata di ieri, quando con un colpo a sorpresa Epic ha annunciato un suo sistema di pagamento per gli acquisti in-app di Fortnite per iOS e Android, con prezzi del 20% inferiori rispetto a quelli applicati da Apple e Google. Dopo poche ore il gioco è stato rimosso dall’App Store e dal Play Store, e quasi contestualmente Epic ha deposito gli atti in Tribunale.

