Apple: Epic Games voleva creare un suo negozio di app all’interno dell’App Store

A sorpresa la scorsa settimana Epic Games ha introdotto un sistema alternativo per gli acquisti in-app di Fortnite di iOS per evitare di pagare il 30% di commissione ad Apple, una aperta e clamorosa violazione delle regole dell’App Store che hanno costretto Cupertino a rimuovere il gioco di Epic.
Lo sviluppatore ha immediatamente presentato due cause in Tribunale, con la prima accusa Apple di violare le Leggi antitrust per via della sua politica dell’App Store, mentre la seconda mira ad ottenere la riammissione di Fortnite sul negozio di Apple. Relativamente a quest’ultima causa, sono disponibili online i documenti con cui Cupertino spiega perché il Tribunale non deve accogliere la domanda di Epic Games, almeno fino a quando è in corso la causa antitrust.
Dai documenti si apprende che il CEO di Epic, Tim Sweeney, aveva chiesto un “accordo speciale solo con Epic” che “cambierebbe radicalmente il modo in cui Epic offre app sulla piattaforma iOS di Apple”. In pratica Epic Games chiedeva che sull’App Store fosse ammessa l’app Epic Games Store con un suo sistema di pagamento.
Quando Tim Cook & C. si sono rifiutati di accogliere le richieste di Sweeney, Epic Game ha introdotto il sistema di pagamento alternativo per Fortnite, generando così lei stessa quella che Apple definisce una “emergenza”.
“Se gli sviluppatori possono evitare il pagamento digitale, è come se un cliente lasciasse un negozio Apple senza pagare per un prodotto rubato: Apple non viene pagata” si legge nella documentazione di Cupertino.
Sweeney a stretto giro di tweet ha risposto che la ricostruzione di Apple è fuorviante, ed ha allegato una email indirizzata a Tim Cook, Phil Schiller, Craig Federighi e Matt Fischer. Nella prima parte della lettera il CEO di Epic Games articola le sue richieste, mentre nella seconda parte si augura che queste richieste se concesse siano estese anche a tutti gli sviluppatori.
Apple ha spiegato che il suo sistema chiuso crea “un luogo sicuro e affidabile. Se ogni sviluppatore è libero di violare i suoi contratti con Apple e gli viene permesso di aggirare il processo di revisione delle app, allora l’App Store di Apple non può offrire i numerosi vantaggi a consumatori e sviluppatori che attualmente offre… E se gli sviluppatori possono aggirare [gli acquisti in-app] ed evitare di pagare ad Apple le commissioni contrattualmente dovute, Apple non sarà in grado di continuare i suoi investimenti in corso. Le azioni di Epic stanno mettendo a rischio l’intero modello di App Store.”



19 commenti
Ma Tim Sweeney era lucido quando ha inviato quella email? È un po’ come andare in un supermercato e pretenedere di mettere il proprio banco di prodotti…
Perchè ti sembra normale che Apple imponga una tassa del 30% per acquisti in-app solo per aver messo a disposizione l’App Store?
Visto che Microsoft, Nintendo, Sony e Google fanno a stessa cosa, non vedo il motivo per cui anche Apple non debba farlo.
Onestamente si: se vuoi possiamo discutere sulla percentuale, la quale potrebbe eventualmente essere troppo alta, ma il fatto che una software house sfrutti gli ineguagliabili vantaggi offerti dal negozio di app più popolare del mondo rifiutandosi di pagare “l’affitto”, mi sembra un po’ arrogante. Soprattutto se ha già accettato a suo tempo il contratto. Si, perché bisogna ricordarsi che Mr. Sweeney ha firmato un contratto dove c’è proprio scritto chiaro c’è quelle sono le regole.
A parte che tutti gli store lo fanno, anche del 50%. Inoltre, l’app store, abbassa al 15% la commissione dopo il primo anno.
Mah… questa vicenda è sempre più strana. Uno come il fondatore di Epic non può non sapere che la sua proposta distruggerebbe l’App Store, quindi cosa vuole in realtà?
Vogliono far un pò di casino in modo che altri si accodino e costringere Apple a rivedere al ribasso la sua percentuale sugli acquisti. Sono i soliti sistemi che conosciamo, prima accetto le tue condizioni e firmo un contratto e poi mi lamento e cerco di fregarti.
E vanno in Tribunale chiedendo che vogliono usare l’App Store, incassare tutti i soldi, ma i costi di gestione devono rimanere tutti a carico di Apple? E se la commissione del 30% che chiede Apple è troppo, lo devono dimostrare, in quel 30% ci sono anche i costi dell’App Store.
Iniziano a muoversi altri dopo gli accordi con Amazon…
Se abbassano i prezzi ci guadagnano comunque tantissimo quindi perché no? Ma forse siamo noi che ci siamo abituati a queste tariffe e crediamo siano prezzi giusti click qui
Bravo, ben detto, descrizione oculata ed attenta.
Difficile comprendere l’astio descritto da molti verso questa richiesta di Epic. È un Cliente TOP e ritengo Sia plausibile che cerchi un accordo commerciale con Apple al ribasso, chi non lo farebbe visto i numeri che sanno muovere? Ma noto sempre accanimento verso chiunque vada “contro” Apple, è mai possibile?
Ma non è astio… Epic vuole:
1. Rimanere su App Store
2. Creare una sua piattaforma di giochi con un sistema di pagamento che gestisce lei, quindi non paga nulla ad Apple che deve far fronte ai costi dell’App Store
Un accordo un po’ troppo al ribasso.
Infatti, posso capire come nel caso degli editori di giornali per il servizio Apple News+ che hanno chiesto lo stesso trattamento riservato ad Amazon, il primo anno pagano il 30% e gli annui successivi il 15%, ma la proposta di Epic è irricevibile: non diamo più un centesimo ad Apple che però deve garantire il funzionamento dell’App Store. Strano che Apple gli abbia riposto di no.
Da Quello che si evince, ed è quello che alla fine accadrà, Epic chiede uno sconto sulla percentuale del 30%, e visto i Fanta Milioni di Dollari che è in grado di muovere, non mi pare una richiesta insensata, nessuno vuole mettere a rischio l’App Store, ne obbligarli a farlo. Possono discutere e trovare un accordo commerciale, come alla fine sarà, oppure Apple può dire semplicemente no. Francamente Non capisco tutto questo pandemonio messo in piedi da tutti.
Ma per favore… questo è quanto scritto nell’email che lo stesso CEO di Epic ha pubblicato ed è allegato nell’articolo, e secondo te si “evice” che Epic voleva solo uno sconto sul 30% di comessione?
1) Competing payment processing options other than Apple payments, without Apples fees, in Fortnite
and other Epic Games software distributed through the iOS App Store,
2) A competing Epic Games Store app available through the iOS App Store and through direct installation that has equal access to underlying operating system features for software installation and update as the iOS App Store itself has, including the ability to install and update software as seamlessly as the iOs
App Store experience.
Azione commerciale, spara a zero al minimo ribasso possibile per spuntare ciò che in realtà voglio. Semplice
@ Sergio: non credo che sia l’interpretazione giusta. Poche ore dopo la rimozione di Fortinite, Epic ha fatto causa e pubblicato il video che deride Apple. Era tutto preparato da tempo. L’obiettivo di Epic è entarre nel settore degli app store scaridando quello di Apple.
Sono cose e situazioni così ad alto livello che penso siano di difficile comprensione a noi “ mortali “. Ma tutto ruota attorno al Dio Denaro, ed a quei livelli, tutto può accadere.
Ma infatti Apple ha detto no, a questo punto si rivolta la domanda a chi pretende ancora che Epic possa rivendicare il diritto di obbligarli.