L’Unione Europea vuole un iPhone con solo 2-3 app preinstallate

Il Financial Times è riuscito a mettere le mani su una bozza di legge dell’Unione Europea chiamata Digital Services Act, in base alla quale a Cupertino sarebbe proibito commercializzare gli iPhone con le sue app preinstallate se esistono app di sviluppatori terzi concorrenti (naturalmente non si tratta di una norma anti-Apple, lo stesso vale anche per gli altri produttori di smartphone).
“Le aziende non dovrebbero essere abilitate a preinstallare le proprie applicazioni su gadget hardware, come computer portatili o telefoni o costringere altre aziende a preinstallare esclusivamente la loro applicazione software.” riporta il quotidiano finanziario inglese.
In pratica ad eccezione di Impostazioni, Telefono e App Store, le altre app di sistema sarebbero tutte in concorrenza con app di sviluppatori terzi, a partire da Safari, Mail, Mappe, Meteo, Calendario, Fotocamera e così via.
A partire da iOS 11, è possibile disinstallare quasi tutte le app di sistema, e con iOS 14 si può scegliere il browser e il client di posta di default, ma stando alla bozza del Digital Services Act queste due opzioni non sarebbero sufficienti.
Quindi, in futuro, senza un backup di un precedente iPhone, acquistandone uno nuovo la configurazione iniziale potrebbe essere particolarmente lunga perché bisognerà cercare e scaricare almeno una decina di app “essenziali”.


8 commenti
Ma chi ha scritto questa bozza, un ottantenne che usa ancora lo StarTac?
Mah, queste leggi antitrust o pseudo tali o si fanno dall’inizio o dopo servono a poco. Basta guardare il caso Internet Explorer, imposero di potre scegliere tra vari browser, e Microsoft ha ancora l’80% del mercato.
Sei rimasto indietro….con le classifiche: ora Chrome ha il 60% e Internet Explorer+Edge si e no è al 10%, detto questo concordo che l’aver imposto a Microsoft la scelta del browser non è stato il motivo per cui poi è collassato.
la solita “bozza” caxxata. L’ Unione europea perde mesi con centinaia di persone a progettare “caxxate”. I produttori di pomodori italiani ne sanno qualcosa…
interessanti le proposte dell unione europea , chissà chi ha queste idee brillanti , probabilmente qualcuno che mangia il brodo con la forchetta
Si spera almeno che le app di Apple siano comunque scaricabili successivamente e non obblighino Apple a non più svilupparle.
Io utilizzo esclusivamente quelle, considerato che si sincronizzano nativamente con il Mac
Si risolve facile, basta che Apple faccia un bundle gratuito di tutte le sue app e in 3 secondi scarica tutto. Non mi pare una tragedia
Ci sarà solo uno step in più durante la configurazione iniziale dove ti chiederà di installare subito of in seguito le app di Apple.
Nessuna tragedia