Gli Stati Uniti fanno causa a Google

La causa antitrust del secolo è iniziata, quella tra gli Stati Uniti e Google. Probabilmente, si tratta della maggiore e più rilevante iniziativa del Dipartimento di Giustizia americano, superiore perfino a quella intentata 20 anni fa contro Microsoft. All’azione legale contro il colosso di Mountain View hanno aderito anche 11 Stati americani.
L’accusa del Dipartimento di Giustizia contro Google è di abuso da posizione dominate per ‘soffocare’ la concorrenza e danneggiare i consumatori. Utilizzando i miliardari proventi derivanti dalle pubblicità sulla propria piattaforma, Google avrebbe spinto i produttori di smartphone e browser come Safari di Apple a privilegiare Google come motore di ricerca di default. La conseguenza è che Big G adesso gode di una posizione dominante nella ricerca su centinaia di milioni di dispositivi americani, e in queste condizioni i concorrenti non hanno nessuna possibilità di competere.
Secondo le indagini svolte dal Dipartimento di Giustizia USA, l’80% delle ricerche è stato effettuato utilizzato Google, quindi sia i consumatori, sia gli inserzionisti sono stati costretti ad effettuare “scelte guidate” e pagare prezzi non competitivi, rispettivamente.
Google ha commentato la notizia spiegando che il vantaggio competitivo deriva dall’offerta di un prodotto che miliardi di persone scelgono di usare ogni giorno. L’azione antitrust del Dipartimento di Giustizia è ritenuta “profondamente sbagliata” dai vertici di Moutain View, che hanno spiegato: “La gente usa Google perché può scegliere di farlo, non perché è costretta o perché non trova alternative”.


5 commenti
Al punto in cui è arrivata Google a dominare le ricerche sul Web e la pubblicità, la cuasa arriva in ritardo di anni, forse una decina.
o forse arriva al momento giusto se è vero il rumor che Apple vuole lanciare un motore di ricerca suo…
Usare DDG al posto di Google
Tutti i GAFA, troppo grossi e tutti in posizione di monopolio stanno diventando pericolosi per il libero mercato.
Quello che mi stupisce di più è che SOLO l’80% delle ricerche viene effettuato su Google… ci sono veramente delle alternative valide? Ogni volta che ho provato a fare delle prove su Duck, ade esempio, i risultati sono stati imbarazzanti in confronto.