Apple sta sviluppando una motore di ricerca e lo stiamo utilizzando ogni giorno senza saperlo

Dalle pagine del Financial Times, Tim Bradshaw e Patrick McGee, rivelano qualcosa di particolarmente interessante che potrebbe aprire nuovi scenari e mercati per Apple:
Apple sta intensificando gli sforzi per sviluppare la propria tecnologia di ricerca mentre le autorità antitrust statunitensi indagano su pagamenti multimiliardari che Google effettua per garantire il posizionamento privilegiato del suo motore su iPhone.
In una modifica poco nota all’ultima versione del sistema operativo iPhone, iOS 14, Apple ha iniziato a mostrare i propri risultati di ricerca e collegamenti diretti ai siti Web quando gli utenti digitano una ricerca dalla schermata principale.
È il caso di dire che a volte non si riesce a vedere qualcosa che è invece si trova sotto i propri occhi.
Da quando Steve Jobs è tornato alla guida di Apple, per l’azienda è sempre stato prioritario sviluppare in proprio “tecnologie fondamentali”. L’ultimo esempio sono i processori ARM per Mac, e prima ancora quelli per gli iPhone e iPad. Anche lato software alcune applicazioni “strategiche” sono state realizzate da Apple per evitare di dipendere da terzi, basti pensare a Mappe lanciato con iOS 6 quando Google era chiaro che avesse rallentato lo sviluppo di Maps per iPhone per far sembrare migliore la piattaforma Android.
La ricerca è una tecnologia fondamentale per l’utente medio, quindi non deve sorprendere che Apple stia cercando di sviluppare un suo motore di ricerca. Del resto è da tempo che Spotlight per Mac insieme ai risultati sui dati ne offre anche alcuni correlati al Web.
Probabilmente, Apple fino adesso non ha lanciato ufficialmente un suo motore di ricerca perché non è ancora all’altezza di quello di Google oppure è già tutto pronto, ma per motivi finanziari, commerciali o legali non può ancora non offrire Google come motore di ricerca di default su Mac e dispositivi iOS.
Un motore di ricerca stile Google, cioè con una interfaccia Web, però non è in linea con le strategie Apple, che ha sempre spinto per un approccio nativo in-app delle sue tecnologie, perfino Mappe non ha una interfaccia web. Tuttavia, qualcosa sta cambiano a Cupertino e la prova è la versione web di Apple Music.
L’articolo del Financial Times sottolinea che Apple ha rubato il capo della ricerca di Google, John Giannandrea, che ora è il responsabile della divisione per lo sviluppo della tecnologia dell’apprendimento automatico.


1 commenti
Ogni tanto mi capita, da iOS 14, che se cerco qualcosa nella barra di ricerca/indirizzo di Safari su iPhone, mi esce la barra del completamento automatico sopra la tastiera, come quando scrivo i messaggi o nei campi di testo. Poi di colpo sparisce da solo e non è esce più per un po’ di tempo.
Non so se iOS per qualche bug Mostar quello su cui stanno lavorando.