Molte “etichette nutrizionali” dell’App Store contengono informazioni false

Stando ad una indagine svolta dal Washington Post in collaborazione con un ex ricercatore della National Security Agency, molte delle etichette sulla privacy, chiamate anche “Etichette nutrizionali”, delle app sull’App Store dicono semplicemente il falso.
Il prestigioso quotidiano americano non rivela quante app sono state controllate, ma afferma che “circa 1 su 3” ha dichiarato falsamente di non raccogliere dati, come il gioco Match 3D, il social network Rumble e PBS Kids Video. Dopo la scoperta, i relativi sviluppatori hanno apportato alcune modifiche, ma durante il “controllo a campione” del Washington Post, ognuno ha affermato falsamente di non tenere traccia di dati. Il caso più eclatante è quello di Satisfying Slime Simulator, un’app anti-stress che addirittura inviava informazioni a Facebook, Google e altri.
Un portavoce di Cupertino è intervenuto sulla questione: “Apple conduce controlli di routine e continui delle informazioni fornite e lavoriamo con gli sviluppatori per correggere eventuali inesattezze. Le app che non forniscono informazioni sulla privacy in modo accurato potrebbero vedersi rifiutare gli aggiornamenti futuri delle app o, in alcuni casi, essere rimosse completamente dall’App Store se non sono conformi.”


1 commenti
Bisogna calcolare che siamo all’inizio ed apple potrebbe ancora chiedere un occhio, in attesa di fare una lista delle app che non si adegueranno nelle prossime settimane e poi intervenire con ban, rimozioni, o blocchi alle software house stesse….