Facebook: dei 533 milioni di dati di utenti rubati, 36 milioni sono di italiani

Alla fine di gennaio, il ricercatore israeliano Alon Gal ha scoperto l’esistenza di 533 milioni di profili Facebook in vendita in un forum di hacker, ed ora stando alle indagini svolte dal quotidiano La Repubblica, ben 36 milioni di questi profili appartengo ad utenti italiani, alcuni sono personaggi pubblici come la sindaca di Roma Virginia Raggi, consulenti finanziari, avvocati, giornalisti e manager dei maggiori gruppi editoriali, dalla Rai e RCS, anche del gruppo Gedi.
Ogni profilo include nome, numero di telefono, email, relazione sentimentale, posizione lavorativa e appartenenza a gruppi Facebook. Per ottenere queste informazioni sarebbe stata sfruttata una vulnerabilità che consentiva di vedere il numero di telefono collegato a ogni account Facebook.
Mark Zukemberg & C. hanno fatto sapere tramite la rivista Motherboard che i dati si riferiscono a una falla che Facebook ha chiuso nell’agosto 2019, tuttavia la raccolta dei dati degli utenti sembra essere avvenuta nel 2020, quindi è probabile che il social si riferisse ad un altro database di utenti che si trova in vendita nel lato oscuro di Internet.
Ironicamente, Facebook aveva incoraggiato gli utenti a fornire il proprio numero telefonico per aumentarne la sicurezza, che ora è possibile usare per autenticarsi.

Ma, le cattive notizie non finiscono qui, infatti il pirata informatico autore del clamoroso furto ha creato un bot di Telegram a pagamento per interrogarlo, consentendo a chiunque di trovare i numeri di telefono collegati agli account Facebook, e vice versa.. I risultati del bot venivano parzialmente oscurati, ma gli interessati potevano acquistare crediti per ottenere l’intero numero di telefono in chiaro. Un credito era di 20 dollari, ma i prezzi arrivavano fino a 5.000 dollari per 10.000 crediti. Il 27 gennaio gli amministratori di Telegram hanno bannato il bot, ma l’hacker è riuscito ad informare i potenziali clienti che ne sta facendo uno privato per gli utenti paganti.
Come difendersi
I dati rubati permettono ai pirati informatici di organizzare mirati attacchi phishing oppure tramite SMS. Inoltre, dal momento che in tanti utilizzano sempre la stessa password ed anche email, c’è il rischio che possano essere hackerati altri account social, email e servizi.
La prima cosa da fare in questi casi è modificare la password se è sempre la stessa, e di scegliere una differente per ogni account. Per ulteriore sicurezza, se possibile, è meglio cambiare anche l’email compromessa ed usarne una nuova.


5 commenti
Io che non ho mai dato il mio numero a Facebook rischio qualcosa?
Sei “salva” perchè la vulnerabilità sfruttata dall’hacker riguardava il numero di telefono.
Io non ricordo se ho dato o meno il numero, mi sono cancellato da 4 o 5 anni e quindi non ho più fatto accesso ma a volte ho il sospetto che li,account ancora sia presente, come posso verificarlo senza usare vecchio nome utente e password ? NOn vorrei che loggarmi comporti l’auto antica riattivazione..
Ciao Stefano,
Non ho mai fornito il numero di telefono, e questo mi rincuora, ma ho una curiosità “statistica”:
Leggevo in un report riferito al 2020 che gli utenti italiani di Facebook sono 29 milioni (anche se nel titolo parlano di 35 milioni).
I 36 milioni “rubati” si riferiscono ad account multipli che fanno capo allo stesso utente? Sono comprese anche le Pagine?
Si parla di profili Facebook in generale, quindi può essere che nel numero siano incluse anche le pagine.