Opera gira nativamente sui Mac Apple Silicon e spicca il decollo

Aggiornamento per il browser Opera che giunge così alla versione 75. Si tratta della prima versione che gira nativamente sui Mac dotati di chip Apple Silicon, e forse ben più importante è fino a due volte più veloce rispetto ad Opera per i Mac Intel.
Insieme al supporto per i Mac M1, l’aggiornamento consente di impostare scorciatoie da tastiera per accedere alla funzione Flow di Opera, lo spazio crittografato end-to-end condiviso tra Opera per iOS e Android e la versione per Mac e PC per inviare note, immagini, collegamenti, file e altro ancora.
Ora c’è anche un’opzione per creare scorciatoie al Crypto Wallet (per eseguire facilmente le transazioni in criptovalute) integrato di Opera e alla funzione Player per accedere a Apple Music, Spotify e YouTube Music. È possibile accedere alle scorciatoie personalizzate facendo click sul pulsante con l’icona dei tre puntini nella parte inferiore della barra laterale e poi selezionando l’opzione “Accesso rapido”.


10 commenti
Ma ci si può fidare di un software non open source appartenente a un gruppo cinese?
Se non Safari, io solo Firefox
Opera integra una VPN gratuita, che può tornare utile in varie occasioni click qui
Eh appunto, chi mi dice dove vanno le informazioni? Per quanto sono conservate? Quanto sono identificative?
Privacy zero.
Poi se a uno non interessa, ok, è utile perché due click e hai qualcosa
Sempre meglio rispetto a collegarsi ad una rete WiFi pubblica che potrebbe essere osservata da un pirata informatico.
Oggi questo argomento usato da chi vende VPN è quanto più mai falso. Grazie ad SSL/TLS e HTTPS (in uso sulla maggior parte dei siti, sicuramente quelli su cui transitano informazioni riservate) tale tipo di intercettazione man in the middle non è praticamente possibile.
Questo vale per la navigazione Web, ma i dati navigano su Internet in vari modi, se invii un email da Mail può essere intecettata, così come se digiti una pasword per il login, se c’è uno bravo “in ascolto” queste informazioni possono essere intercettate.
Se si tiene ai propri dati, invece di cederli ad una qualche ditta di VPN, basta usare TLS anche nelle impostazioni della propria posta elettronica. Nessuno neanche se “bravo” potrà intercettare né informazioni né password.
A me risulta che Opera è di una società Norvegese non cinese.
Giusto?
Nel novembre 2016 il proprietario norvegese ha venduto Opera Software a un consorzio cinese per $ 600 milioni.
La competizione tra browser non è solo su chi realizza il miglior software ma su chi ha più utenti e quindi più dati personali da “gestire” (Firefox compreso)!!
Io scelgo basandomi sulla fiducia verso l’azienda che lo sviluppa.