Rubati e pubblicati gli schemi tecnici dei prossimi MacBook Pro e Mac mini top di gamma

Nelle settimane scorse, alcuni server di Quanta, il produttore di Taiwan che assembla alcuni modelli di computer Apple, sono stati violati da un gruppo di cybercriminali, e tra i vari dati che sono stati rubati ci sono anche gli schemi tecnici di due inediti modelli di MacBook Pro 14” e 16” (nomi in codice J314 e J316) datati marzo 2021, e che potrebbero essere annunciati nel corso del WWDC del 7 giugno o più probabilmente in uno Special Event che dovrebbe svolgersi tra ottobre e novembre di quest’anno.
Stando agli schemi, sulla cui veridicità ci sarebbero pochi dubbi, i nuovi MacBook Pro avranno un connettore MagSafe, una porta HDMI, un lettore di schede SD, ma niente Touch Bar, confermando così le anticipazioni di Ming-Chi Kuo di febbraio.
Sempre secondo gli schemi pubblicati online, sul lato destro dei portatili ci saranno una porta HDMI, una porta USB-C/Thunderbolt e un lettore di schede SD. Altre due porte USB-C/Thunderbolt si trovano sul lato sinistro, insieme a una porta di ricarica MagSafe.
Altri schemi tecnici fanno riferimento a modelli di computer sconosciuti contrassegnati dai codici “J374” e “J375”, che potrebbero appartenere ai nuovi Mac mini, probabilmente con il chip M1X Apple Silicon di prossima generazione, che offrirebbero prestazioni più elevate e dovrebbero sostituire i Mac mini Intel Core i5 6‑core a 3,0GHz ancora in vendita su Apple Store.
Il gruppo di hacker che si nasconde dietro al sigla REvil ha chiesto $50 milioni prima a Quanta e poi Apple per non rivelare altri dettagli sui nuovi portatili.
Per quanto riguarda Quanta, ha ammesso la violazione di alcuni database custoditi su server di sua proprietà, ma non è stata in grado o non ha volto confermare che si tratta degli schemi tecnici di prodotti Apple, che a sua volta si è limitata a dire che sta indagando sulla vicenda.


9 commenti
Francamente non capisco l’HDMI, oramai i monitor USB-C sono diffusissimi…
Il ritorno di queste due porte di connessione è inspiegabile. Quale fotografo o regista utilizzerebbe oggi un monitor HDMI? Mistero. Per la scheda SD non conoscono neppure un fotografo che non abbia un proprio lettore che si porta dietro. Il lettore SD non serve neppure più ai consumer da quando è tramontata l’era delle “compattine”, oramai le foto consumer si scattano con iPhone o Android e si trasferiscono sul Mac via cloud.
Si vede che gli ingegneri della apple quando vanno in giro a fare presentazioni bestemmiano in cinese perché non ci sono collegamenti usb-c nelle sale riunioni. Io ho un cavetto HDMI a rgb… 🙂 per non avere brutte sorprese!
Raffaele
Esiste anche l’adattatore USB-C/RGB
La scheda SD la uso tantissimo per trasferire video delle varie telecamere di sorveglianza e dashcam. Vada anche per la HDMI. Se rimettessero anche il masterizzatore interno di dvd, neanche mi dispiacerebbe, visto che uso tantissimo trafficare (ancora) con cd e dvd 🤣
Tonino… ogni 10 anni prendila in consideazione la possibilità di comprare un disposito recente… 😉
Verissimo, Alessandro. In realtà sono abbastanza tecnologico. Infatti ho appena acquistato il mac mini M1 (e un iPhone SE 2020 la scorsa estate), ma non riesco a distaccarmi dalle cose vecchie che, per nostalgia, continuo ad usare. Diciamo che mi affascinano e mi ricordano i bei tempi ormai andati 🤗🤗🤗
Francamente non ho mai condiviso il contrario: su macchine Pro non puoi limitare all’esasperazione le porte o la possibilità di collegarti a dispositivi non recentissimi.
Quando si parla di professionisti, non si parla solo di fotografi o videomakers. Un gran numero di tecnici, sviluppatori, web-designers (ma anche semplici consulenti) che necessitano di notebook della mela potenti, non possono essere costretti a dover “scendere nel primo negozio” tutte le volte che il cliente non ha il proiettore USB-C o l’ultimo modello di reflex wi-fi.
Oppure, come nel caso di tanti miei collaboratori, dover munirsi di un hub lungo 15cm per poter collegare 2/3 device nemmeno tra i più recenti per fare debug ed accelerare i tempi di sviluppo.
A dare troppa corda alle nuove “mode”, rischiamo che anche la Apple finisca a dare poca importanza alla proverbiale longevità dei suoi prodotti. 😉
IHMO
Quando Steve Jobs lanciò l’iMac G3 senza floppy disk e con una porta di connessione sconosciuta, la USB, ci furono le stesse polemiche. Poi sappiamo com’è andata finire.