Attacco hacker SIAE: con i Mac sarebbe fallito

La notizia del momento è l’attacco hacker alla SIAE da parte del gruppo di criminali informatici che si nasconde dietro la sigla Everest. Stando alle prime indiscrezioni, sarebbero stati rubati 60 Gigabyte di dati, incluse informazioni sensibili come carte di identità e indirizzi di artisti. La tecnica è sempre la stessa: l’attacco sarebbe stato condotto tramite email che avrebbe consentito l’installazione di un ransomware, che ha cifrato tutti i dati e per ottenere la chiave per decifrarli i pirati hanno chiesto un riscatto (ransom) di tre milioni di Euro in bitcoin.
Se la SIAE non pagherà il riscatto, i 60 GB di dati rubati saranno venduti sul dark web, ma la Società Italiana Autori ed Editori ha già detto che non pagherà perché mancano garanzie concrete che la diffusione dei dati venga bloccata.
E ancora una volta, se invece di utilizzare i computer e soprattutto il sistema operativo del lato oscuro dell’informatico avessero usato un Mac tutto questo non sarebbe accaduto. Infatti, per macOS non esiste un virus vero e proprio, in grado cioè di infettare il computer e autoreplicarsi. Dal 2001, cioè da quando Apple ha lanciato Mac OS X, ad oggi sono stati individuati 130 tipi di malware per Mac che hanno colpito circa 300.000 computer, ma si tratta di ad-ware, cioè di applicazioni, soprattutto estensioni per Safari, che mostrano pubblicità indesiderate senza quindi costituire una reale minaccia.
In basso l’elenco dei malware per Mac del database di Symantec.



2 commenti
tre milioni di bitcoin
Forse sarebbe 3 milioni IN bitcoin
“di bitcoin” potrebbe anche andare bene, ma in realtà è “tre milioni di Euro in bitcoin”.