Apple consentirà pagamenti alternativi su App Store in Corea del Sud

Cupertino ha fatto sapere che rispetterà la legislazione sudcoreana approvata l’anno corso (Telecommunications Business Act ) che impone di consentire pagamenti alternativi su App Store. Nel laconico comunicato di Apple non viene specificato quando esattamente ciò avverrà, e neppure quanto gli sviluppatori dovranno comunque pagare per essere ospitati su App Store (Google si è già adeguata alla nuova legge e effettuerà un taglio del 4% sulla commissione per gli sviluppatori che sceglieranno di avvalersi di un sistema di pagamento differente).
Negli Stati Uniti, la vittoria di Apple su Epic sembra non solo aver consolidato la posizione dell’azienda, ma ha anche riconosciuto più o meno tacitamente che anche se fossero consentiti pagamenti alternativi, Cupertino avrebbe comunque il diritto di riscuotere una commissione dagli sviluppatori.
Non rimane che attendere di vedere cosa accadrà in Corea del Sud, Apple ha spiegato che collaborerà a stretto contatto con la Korea Communications Commission (KCC) per trovare una soluzione vantaggiosa per gli utenti coreani.
“Apple ha un grande rispetto per le leggi della Corea e una lunga storia di collaborazione con i talentuosi sviluppatori di app del Paese. L’obiettivo del nostro lavoro sarà sempre di mantenere l’App Store un luogo sicuro e affidabile in cui i nostri utenti possono scaricare le app che amano”, ha spiegato un portavoce di Cupertino.

