iPod touch disponibile fino ad esaurimento scorte, la fine di un’era

Con un comunicato dal titolo La musica continua a vivere, Apple ha fatto sapere che l’iPod touch sarà disponibile fino ad esaurimento scorte. Si chiude così un’era iniziata il 23 ottobre 2001, quando Steve Jobs presentò l’iPod, il primo lettore MP3 che permetteva di “mettere in tasca” 1.000 canzoni.
“Dalla sua introduzione oltre 20 anni fa, iPod ha affascinato gli utenti di tutto il mondo che amano la possibilità di portare la loro musica con sé in movimento. Oggi, l’esperienza di portare la propria libreria musicale nel mondo è stata integrata nella linea di prodotti Apple, da iPhone e Apple Watch a iPad e Mac” spiega Apple nel suo comunicato.
Da tempo gli “altri iPod” erano usciti fuori produzione, e l’iPod touch, arrivato alla settima generazione, non veniva aggiornato dal 2019.

Grazie al ritorno di Steve Jobs nel 1997, Apple si trasformò da azienda sull’orlo del fallimento a quella che conosciamo oggi. Tornato dalla guida dell’azienda che aveva fondato, Jobs si rese conto che era inutile continuare la battaglia in Tribunale con Microsoft, e quindi concordò con Bill Gates una tregua legale ottenendo $150 milioni, e come parte dell’accordo Internet Explorer sarebbe stato installato di default sui Mac. Poi l’anno successivo lanciò l’iMac G3 “Bondi Blue”, e insieme alla scelta di vendere prodotti online a novembre dello stesso anno, furono le tre cose che permisero ad Apple di uscire definitamente dal periodo buio iniziato a metà degli anni ’90.
Ma Jobs aveva intenzione di lasciare un segno.
Nel 2001 introdusse iTunes (gennaio), furono aperti i primi negozi al dettaglio (maggio), fu rilasciato Mac OS X, una vera e propria rivoluzione del sistema operativo per Mac in oltre dieci anni (è stato rilasciato Mac OS X 10.0 a marzo, ma la prima versione veramente valida è stata la 10.1, che arrivò a settembre), e poi, il 23 ottobre 2001, Steve Jobs annunciò l’iPod, un lettore di musica digitale portatile che ha rivoluzionato il personal computer e ha aiutato Apple a diventare il colosso che è adesso.

“1000 canzoni in tasca”
Quando a gennaio Apple ha introdotto iTunes, Steve Jobs disse: “Siamo in ritardo a questa festa e stiamo per fare il salto di qualità”. All’epoca, l’iPod non esisteva neppure come progetto, ma le cose cambiarono con l’assunzione di Tony Fadell (che aveva lavorato su dispositivi portatili presso General Magic e Philips), che fu chiamato a guidare una squadra che aveva il compito di costruire un lettore musicale migliore di quelli che erano allora a disposizione, simili ai Walkman, ma goffi e miniaturizzati. iTunes permetteva di sincronizzare il Mac con molti di questi dispositivi, ma la capacità di gestire l’intero processo, dal rippaggio dei CD (copia), alla gestione di una libreria e alla sincronizzazione con un lettore portatile proprio, permetterà ad Apple di fare “il salto di qualità” annunciato da Jobs.
All’inizio, l’idea era di abbinare il lettore MP3 con un negozio di musica digitale, e secondo una leggenda Tony Fadell fece notare che: “Questo è il progetto che rimodellerà Apple e tra 10 anni, sarà un azienda musicale, non un’azienda di computer.”

Nel comunicato stampa dell’iPod, Steve Jobs spiegò trionfalmente: “Con l’iPod, ascoltare la musica non sarà mai più lo stesso”. E aveva ragione. L’iPod non solo permetteva di portare con se “l’intera raccolta musicale in tasca e ascoltarla ovunque tu vada”, ma rendeva tutta l’esperienza molto personale.
Fino ad allora, anche i coloratissimi iMac, erano ancora dispositivi impersonali usati più per lavoro che per divertimento. L’iPod è stato il primo dispositivo informatico veramente divertente tascabile, che si controllava con un tocco, non con una tastiera. Certo, c’erano stati PDA, calcolatrici e altri dispositivi portatili, ma erano per lavoro, l’iPod era per ballare.
“I consumatori non vogliono essere trattati come criminali e gli artisti non vogliono che il loro prezioso lavoro venga rubato”
La pirateria musicale è diventata un grosso problema quando nel 1999 fece la sua comparsa Napster, il servizio di condivisione di musica peer-to-peer. Così Apple decise di sfruttare l’accoppiata vincente iPod + iTunes per creare l’iTunes Music Store nell’aprile 2003, evidenziando in parte come ciò avrebbe permesso di prevenire la pirateria consentendo agli utenti di scaricare facilmente la musica: dall’acquisto alla sincronizzazione all’ascolto, bastavano pochi click. Nell’ottobre di quell’anno Apple lanciò iTunes per Windows, consentendo finalmente agli utenti del lato oscuro – quindi circa il 90% degli utenti di computer – di godersi l’iPod.
Le vendite d’iPod di Apple furno mediocri per i primi due anni. Dopo il rilascio di iTunes per Windows, le vendite aumentarono notevolmente, ma la vera esplosione dell’iPod è avvenuta nel quarto trimestre del 2004.

Erano passati solo tre anni dal lancio del primo iPod, ma Apple aveva rilasciato già diverse versioni, l’ultimo, l’iPod Photo (ottobre 2004), è stato il primo dispositivo con display a colori. Anche l’iPod mini era stato introdotto nel gennaio di quell’anno, permettendo per la prima volta di scegliere l’iPod in cinque colori.
Il sogno di Apple di controllare la musica dalla sorgente alla riproduzione era una realtà. La quota di mercato di Apple tra i lettori multimediali portatili salì alle stelle, raggiungendo numeri che lo hanno reso quasi un monopolio, come evidenziato dagli auricolari bianchi che divennero onnipresenti.
“Solo uno di quelli è un computer”

Il successo dell’iPod ha dimostrato come avere un controllo end-to-end dei dispositivi fosse efficiente e redditizio, e ha trasformato Apple da un’azienda di computer a un’azienda che produce dispositivi informatici. Quando Apple ha rilasciato l’iPhone, un diretto discendente dell’iPod, il futuro dell’azienda era segnato. Lo stesso giorno, l’azienda ha cambiato nome da Apple Computer ad Apple Inc. Come spiegò Steve Jobs, “Mac, iPod, Apple TV e iPhone. Solo uno di questi è un computer. Quindi stiamo cambiando il nome.”
A quel tempo, la linea iPod era costituita dall’iPod (classic), c’era persino un modello U2 Special Edition; l’iPod mini si era trasformato nell’iPod nano; ed erano stati prodotti due diversi modelli di iPod shuffle. L’iPod, ora con video, partiva da $249 e aveva un disco rigido da 80GB. Apple aveva più di 170 negozi al dettaglio in tutto il mondo, dove le persone potevano provare l’iPod, e acquistarlo rapidamente.
L’iPod touch, rilasciato nel settembre 2007, ha permesso alle persone che non volevano o non avevano bisogno di un telefono cellulare di utilizzare molte delle funzionalità dell’iPhone per soli $299. Con il suo display widescreen, ha trasformato il lettore musicale portatile in un computer tascabile.
Ma era chiaro che l’iPod non sarebbe durato a lungo; le vendite dei dispositivi raggiunsero il picco alla fine del 2008, da questo momento in poi le persone iniziarono ad acquistare l’iPhone, che alla fine sostituì l’iPod. Oggi, tutto ciò che resta della linea iPod è l’iPod touch, un dispositivo di nicchia.
A partire dall’ultima riprogettazione del sito di Apple, in seguito all’evento musicale del 18 ottobre e incentrato sul Mac, Apple ha rimosso la scheda Musica dalla barra dei menu in alto, dove in precedenza si trovava l’iPod touch, insieme alla linea di cuffie Beats di Apple, che sono ora anche più difficili da trovare.
Design dell’iPod
Molto è stato scritto sul design dell’iPod e su come questo dispositivo abbia aiutato Apple a diventare un punto di riferimento per il design dei dispositivi informatici. L’iMac era stato rivoluzionario, ma era un computer da scrivania. Il primo iBook color caramello era un po’ sgargiante, ma quando Apple ha rilasciato l’iBook bianco nel maggio 2001, presagiva il design semplice del primo iPod.
Influenzato dalla radio T3 di Dieter Rams, il primo iPod con rotella di scorrimento ha fornito un nuovo modo d’interagire con un dispositivo informatico. Probabilmente l’apice del design dell’iPod è stato il modello con click wheel del 2004; una rotella di scorrimento sensibile al tocco che prevedeva anche quattro punti cliccabile più un pulsante centrale; nessun pulsante sopra, come nel modello del 2003 soprannominato l’iPod con i bottoni; nessun pulsante separato attorno alla ghiera, come con i primi due modelli di iPod. Pulito, conciso e facile da usare.
Jony Ive, che ha lasciato Apple nel 2019, ha applicato i 10 principi di progettazione di Rams nel suo lavoro. Questo linguaggio di design minimalista e bianco è stato a lungo il segno distintivo dei prodotti e degli accessori Apple e rimane l’elemento più iconico dei prodotti dell’azienda.
Il futuro di Apple sono i servizi e i dispositivi indossabili
L’eredità dell’iPod ha lasciato un segno indelebile nelle entrate di Apple. iTunes ha portato all’iTunes Music Store e poi all’Apple Music, grazie al quale Apple guadagna vendendo e noleggiando contenuti audio e video. L’iPod ha portato all’iPhone, che ha portato all’App Store, che genera importanti entrate con la vendita delle app e giochi. L’iPhone ha anche portato a MobileMe, in seguito iCloud, che si è trasformato da un servizio solo per Mac a un sistema di archiviazione cloud essenziale per i dispositivi mobili. Sebbene gran parte di iCloud sia gratuito, bisogna pagare per ottenere spazio di archiviazione sufficiente per eseguire il backup dei propri dispositivi. E ora, con una serie di servizi in abbonamento, per video, fitness e notizie, insieme alla musica, Apple si sta assicurando entrate stabili e ricorrenti dalle vendite non hardware.

Sebbene l’iPod shuffle sia stato il primo dispositivo indossabile di Apple, non è mai stato un grande successo. Ma gli accessori musicali – la linea AirPods di Apple e altri accessori nel corso degli anni – hanno generato un prezioso ecosistema. Aggiungete l’Apple Watch (un iPod al polso, per certi versi), e il settore degli indossabili è una quota in crescita delle entrate di Apple, attualmente intorno all’11%.
Oggi il Mac rappresenta solo una piccola quota del fatturato di Apple, circa il 10%. L’iPhone rappresenta la metà delle entrate dell’azienda, i servizi il 21% e l’iPad – che potrebbe essere visto come un grande iPhone – circa il 9%.
L’iPod ha inaugurato la rivoluzione dei piccoli dispositivi di elaborazione portatili e ha messo Apple sulla traiettoria d’innovare ed eccellere in quell’area. Se Apple non avesse realizzato l’iPod, la storia e il futuro dell’azienda sarebbero stati molto diversi. L’iPod può essere visto come la pietra angolare di questa storia.


14 commenti
ciao ciao ipod….sei stato grande.
Ne ho uno di fine 2014 che si accende ma non si avvia e non so come fare.
Prova a fare un ripristino seguendo queste istruzioni click qui
Uno dei migliori prodotti Apple
Un errore secondo me, in molti vorrebbero un dispositivo SOLO, per ascoltare musica, senza telefonate, messaggi, notifiche.
L’iPod touch non serve per ascoltare sola la musica, e gli altri iPod sono uisciti fuori produzione da tempo.
Nessuno vuole più un dispositivo mono-funzione, e per ascolatre un po’ di musica quando si fa sport si può usare l’Apple Watch, che di fatto è un iPod da polso.
Io non portol’orologio, e non comincerò dì sicuro adesso… 😅
L’ipod di 1a generazione fu il mio prodotto apple, mi innamorai della ghiera e dalla sua usabilità che fino ad allora non mi sembrava nulla di che al punto di dare preferenza a lettori più economici o capienti.
Da lì gli altri passi, con ipod classico per le vacanze, ipod touch per “ios” e infine gli iphone al primo cambio di smartphone, ormai convinto della bontà del sistema provato col touch.
Grazie ipod è stato un bel viaggio.
mi correggo sul primo device ipod nano di 1a generazione
Che tristezza. Essendo un nostalgico, quando qualcosa chiude (come un ristorante o un negozio nei quali andavo sin dagli anni ‘80), mi mette una profonda tristezza. Mi piacerebbe finire i miei giorni con le cose e le abitudini con le quali sono cresciuto. Giusto per fare un esempio: in macchina ho uno stereo (sintolettore) con cd, legge mp3, radio, uscita per iPod Classic, bluetooth, aux ecc, ma sentivo la nostalgia di uno stereo a cassette. Così di recente ne ho comprato uno su eBay (Pioneer) con frontalino estraibile, che posizionerò sotto il sintolettore Alpine. L’uscita aux la utilizzerò per una radio dab esterna (perché il sintolettore ha la radio normale) , switchando con un minidisc portatile (così in macchina ho praticamente tutta la tecnologia con la quale solo cresciuto… e questa cosa mi affascina. Ci manca solo un lettore di cassette stereo 8 🤣. Beh, mi ricordo che papà ne aveva uno nella sua macchina (Giulia, alfa Romeo) degli anni ‘70. Mi scuso per la divagazione.
Io sono un fan dell’iPod Classic (ne ho diversi), ma leggendo questa notizia, sono tentato ad acquistare questo iPod Touch, finchè lo si trova. Magari lo acquisterò a rate amazon. Grazie per la segnalazione.
Una domanda, Stefano. Ma se non si volessero spendere i circa 400 euro per l’iPod touch di 7ª generazione, usando in alternativa un vecchio iPhone per ascoltare musica, ci sono differenze tra i due? L’applicazione è la stessa e il modo di sincronizzare la musica su iPod touch e iPhone è uguale. Lo chiedo perché ho un vecchio iPhone che non utilizzo più e potrei utilizzarlo come iPod touch. Grazie
Il sistema operativo è praticamente lo stesso.
👍