L’evoluzione dell’iPad mini

Non è un mistero che molti appassionati dell’azienda californiana adorino l’iPad mini, ma il dispositivo più piccolo nella gamma iPad è sempre stato visto come un prodotto anomalo tra tutti i tablet Apple.
Il primo modello, annunciato il 23 ottobre 2012 e disponibile dal novembre dello stesso anno, era equipaggiato con il chip A5 e 512 MB di memoria e non aveva un display Retina, tutte caratteristiche che lo avevano bollato come un dispositivo sottodimensionato. Il mini ricevette anche svariate critiche per la scelta di Apple di dotarlo della porta Lightning per la ricarica, invece del tradizionale connettore a 30 pin in voga a quel tempo sugli iPad più grandi.
Nell’immaginario collettivo il mini era visto come un dispositivo per la lettura, spesso paragonato agli e-reader Kindle di Amazon, prodotti di grande successo proposti a un prezzo decisamente inferiore. L’errore dietro a questa radicata visione era il non considerare il piccolo iPad come un dispositivo in grado di fare molte altre cose.
Certo, rispetto ai modelli più grandi il suo display era troppo piccolo per lavorare e guardare film, ma la visione di Apple era profondamente diversa da quella percepita dal pubblico: non si trattava di un dispositivo destinato a sostituire gli iPad più grandi, ma ad affiancarsi a essi. Nonostante le critiche iniziali il piccolo tablet ricevette delle valutazioni entusiastiche. Il giornalista Joshua Topolsky, l’ideatore del noto sito web The Verge, lo definì come un dispositivo unico: “Non esiste un singolo prodotto nel mercato dei tablet da 7” che si avvicini all’aspetto o alla qualità costruttiva del nuovo iPad mini”.
Con l’arrivo della seconda generazione Apple centrò il bersaglio: l’iPad mini era proposto con un massimo di 128 GB di memoria, display Retina, processore A7, GPU 4-core e per i modelli + Cellular la veloce connettività LTE.

Finalmente, con la quinta generazione arrivò anche il supporto alla prima Apple Pencil, in grado di trasformare il piccolo tablet in un pratico block notes digitale.
Nonostante i continui miglioramenti introdotti di generazione in generazione, l’iPad mini è sempre rimasto all’ombra dei tablet più grandi. Fino a quando, nel settembre 2021, Apple ha presentato la sesta generazione, mostrando al mondo cos’è in grado di fare il piccolo tablet. Il potente chip A15 Bionic, il supporto alla Apple Pencil 2 e il display Liquid Retina da 8,3”, lo rendono un’offerta davvero interessante per chi è interessato a giocare, disegnare, fruire dei contenuti multimediali in movimento e a molte altre attività.


1 commenti
il mio ipad preferito…e ci faccio tutto, leggo e guardo i film