La fine di un’epoca: Jonny Ive come Steve Woznjak

Secondo il New York Times, Jonny Ive, il papà di iMac, iPhone, iPad e Apple Watch (solo per citare alcune delle sue creazioni) ha deciso di non rinnovare il contratto di consulenza che aveva firmato con Apple dopo aver abbandonato l’azienda, e aver fondato il suo studio “LoveFrom” nel 2019. “Anche se non sarò un dipendente [di Apple], sarò ancora molto coinvolto – spero per molti, molti anni a venire”, aveva detto Ive all’epoca.
In realtà, a quanto pare la decisione di non rinnovare il contratto di consulenza è stata presa da entrambe le parti, infatti alcuni dirigenti Apple hanno espresso riserve riguardo l’onerosa consulenza di Ive, e non hanno accettato di buon grado che alcuni designer hanno lasciato l’azienda per unirsi ad Ive. Da parte sua, Ive non era libero di scegliersi i clienti perché il contratto con Apple non lo permetteva.
Dalla collaborazione tra Apple e Ive è nato l’iMac 24” e anche la misteriosa auto elettrica ancora in fase di sviluppo il cui lancio molti lo danno come imminente.

È interessante notare che i motivi che hanno spinto Jonny Ive ad abbandonare Apple sono praticamente gli stessi che nel febbraio del 1985 indussero Steve Woznjak a non lavorare più per l’azienda da lui co-fondata.
Il motivo che spinse Steve Wozniak a lasciare Apple era per come la divisione dell’Apple II veniva trattata dall’azienda, inoltre Woz era abituato a lavorare con un ristrettissimo numero di amici ingegneri, l’Apple I e l’Apple II li aveva praticamente costruiti da solo, e l’Apple Disk II lo aveva realizzato con un amico in poche settimane, lavorando anche a Natale.
Allo stesso modo, Jonny Ive non ha apprezzato la svolta impressa da Tim Cook: non è più il design a prevalere, ma l’utilità, cosa che l’ha costretto Ive a progettare un Apple Watch molto diverso da come lo avrebbe voluto. A questo si è aggiunto anche che la divisone design di Apple sotto la guida di Cook è passata a poche miglia di designer concentrati nel quartier generale di Cupertino, a diverse migliaia sparsi in tutto il mondo.
Una incredibile coincidenza, non c’è che dire.


19 commenti
Eh si vabbè fanno come le “formiche sculerzole” facile quando sei un fantamiliardario come Forrest Gump grazie ad Apple 😂😂
Però senza Woz e Ive la Apple che conosciamo oggi probabilmente sarebbe differente.
.. non sono d’accordo sono due storie differenti… Ive ha sempre portato avanti lo spirito aziendale legato fortemente al design…che incarnava anche Steve (che oramai si è perso guardando gli ultimi prodotti apple.. Apple non innova da anni…) Woz non mai neppure guardato la parte estetica del prodotto
È uguale l’atteggiamento dell’azienda nei confronti del loro lavoro, con Woz l’Apple II passò in secondo piano, con Ive l’estetica è passata in secondo piano. Questo cambiamento ha deluso entrambi al punto di spingerli a lasciare Apple.
E l’altro elemento comune, anche se con numeri diversi, è relativo al numero di persone con cui erano abituati a lavorare.
capisco il tuo punto di vista… ma non mi convince… francamente non trovo attinenze… neppure tra i personaggi… l’unica similitudine che trovo è che entrambi oggi sono fuori da Apple…
@ Michele: non ti offendere, ma hai scarse capacità di analisi. Oltre al fatto che le due storie sono particamente ugali in quanto a motivazioni, Apple “non innova da anni”?
Apple ha “solo” lanciato l’Apple Watch diventando il maggiore produttore di orologi del mondo; ha lanciato gli AirPods con la custodia di ricarica quando prima esistevano solo cuffie Bluetooth con autonomia di 4-5 ore, e ha solo prodotto il processore per computer più veloce del mondo che consuma la decima parte di quelli Intel.
Insomma, non poco per una azienda che ultimamente non innova nulla.
non innova ribadisco… sono e resterò sempre un utente Mac convinto … ma l’ultimo periodo francamente non è esaltante… guarda bene i prodotti … l’iPhone 12/13 è un iPhone 5 più grande …. le airpod a prescindere il prodotto in sè, non hanno per me un design innovativo…( torna a guardare i primi dispositivi Bluetooth di apple degli inizi 2000..) se Ive se né andato c’e un motivo… con Tim apple si guarda ai conti poco al design….
Certo che sei un tipo difficile, l’Apple Watch non va bene, gli AirPods non vanno bene e non sembra entusiasmarti più di tanto il fatto che Apple ha realizzato solo il processore più veloce del mondo, che peraltro consuma pochissimo.
avete ragione voi… saluti
L’Apple Watch non è un orologio, è un frutto di stagione destinato all’obsolescenza come tutti i prodotti tecnologici. Un orologio è altro, un insieme meraviglioso di molle e ingranaggi racchiusi in una cassa finemente lavorata , destinati a essere tramandati di padre in figlio (spesso) mantenendo intatto il proprio valore. Fatta questa precisazione, anxhe secondo me apple continua a innovare e a fare tendenza in un mondo altrimenti sostanzialmente piatto e fatto di cloni.
È anche vero che in tanti comprano un Tissot da €2.000 e credono di avere un orologio da tramandare.
@ Massimiliano: gli orologi di cui parli costano quanto un automobile. Per la fascia di prezzo dell’Apple Watch, non esistono orologi da passare da padre a figlio, esclusi ovviamente i motivi sentimentali.
Pur essendo molto critico sullo spirito innovativo di Apple (molto legato anche alle aspettative che questa azienda ha nei miei confronti) concordo (ed è INNEGABILE) che Apple Watch, AirPods e recentemente MacBook Air M1 abbiano trasformato il settore di cui facevano parte creando un modello di riferimento che gli altri stanno copiando o tentando di copiare
leggete qualche articolo in giro..e fonti più autorevoli lo confermano -…fai una semplice ricerca su qualsiasi motore di ricerca …
Fonti più autorevoli, e quali sarebbero? Metti i link. Certo se queste fonti più autorevoli snobbano l’Apple Watch, gli AirPods, il chip Apple Silicon allora…
basta che digiti sulla tua tastierina ….
Da moltissimi anni sono cliente Apple, voglio solo citare gli ultimi due acquisti AirPods 3 terza gen. e iPhone 13 pro, anche secondo me, il design è sceso e anche la qualità in generale. Mi aspettavo di più da questi due dispositivi, sono deluso da Apple, che pensa solo ai profitti ed è giusto, ma ha trascurato il design e la qualità in generale…
Le scelte di Apple, soprattutto nell’era di Steve Jobs, sono sempre state vincenti perchè legate all’accoppiata tecnologia & design. I prodotti Apple disegnati da Ive sono sempre stati mille miglia avanti e hanno fatto la storia del design. Ricordate quando apparve il primo MacBook Air? Fu una svolta epocale. Inutile negarlo, tutti noi siamo sempre stati affascinati non solo dal livello tecnologico dei prodotti ma da quel design unico che dava un senso di piacevolezza anche solo nel guardarli.
La decisione di Apple di privilegiare la tecnologia sul design si vede bene, infatti l’attenzione all’innovazione del design è precipitata. Un vero peccato e una scelta disgraziata che non fa bene né a noi consumer ma alla fine nemmeno a Apple.
Il nuovo capo del Design Apple, tal Evans Hankey, ha descritto il design dei nuovi MacBook “onesto e semplice”; in altre parole… si può dire [onestamente 🙂 ]… banale.
Esattamente egli ha espresso questo parere che – come si intuisce chiaramente – racchiude una sottile (quanto sciocca) critica al glorioso passato degli Air:
“Non serve giocare a nessun gioco con la forma per farlo sembrare sottile e penso che ciò sia una delle cose più belle e straordinarie poiché (sottinteso il nuovo MacBook) è sufficientemente onesto e semplice”.
?!?!?!?… :-O Come se prima sia stato in qualche modo… pretestuoso e disonesto?… :-O
Ciò fa capire la bassa qualità culturale e lascia trasparire una certa astuzia posseduta delle persone con cui adesso si ha a che fare…
Non so perché, ma un pensiero siffatto potrebbe quasi appartenere a gente del “lato oscuro” che descriva un PC. E manca poco che con questo andazzo si arrivi ad applicare sulla scocca dei nuovi Mac gli adesivi con la sigla del Processore…; dopodiché la trasformazione del Senatore Palpatine in Imperatore sarebbe perfetta 🙂 Sob!