Apple Logic Pro, la storia di un grande successo

Logic Pro si è fatto strada negli studi professionali e domestici di tutto il mondo. È una workstation audio digitale avanzata e un sequencer che consente di registrare, riprodurre in loop e modificare MIDI e altro audio.
Nato negli anni ‘80 come sequencer MIDI per la piattaforma Atari ST con il nome di Creator, ha preso il nome di Notator con l’arrivo delle funzioni di notazione musicale. La vera genesi del software utilizziato oggi è arrivata quando, nel 1993, i programmatori di C-Lab (la società responsabile del progetto), fondarono la Emagic e lanciarono Notator Logic. Con il passare del tempo il software subì delle modifiche radicali tanto che dal nome fu rimosso Notator.
Apple acquisì Emagic nel luglio del 2002. Da allora l’azienda fondata da Steve Jobs stima che Logic sia stato attivamente utilizzato da oltre 200.000 musicisti in tutto il mondo. La rivista Sound on Sound ha dichiarato che grazie a questo software “il mondo della tecnologia musicale è cambiato dall’oggi al domani”.
Logic 5.5.1 fu l’ultima versione compatibile con sistema operativo Windows e Logic 6 è stata la prima versione solo per Mac, una mossa che ha reso chiaro il desiderio di Apple di integrare il proprio hardware e software nelle comunità creative.
In effetti, nel tentativo di rendere il software disponibile per più persone, Apple ha rilasciato Logic Express, una versione a basso costo sostituita poi da GarageBand.
La più recente versione del software si chiama semplicemente Logic Pro, da cui Apple ha rimosso la X per essere in linea con il passaggio a macOS Big Sur. Ci sono poi app complementari per iPad e iPhone e sono state introdotte una serie di potenti funzioni che gli ideatori originali avrebbero potuto a malapena sognare.

