Tim Cook conferma: Apple utilizzerà chip TMSC “Made in America”

“Oggi è solo l’inizio. Oggi stiamo combinando l’esperienza di TSMC con l’ingegno impareggiabile dei lavoratori americani. Stiamo investendo in un futuro più forte e luminoso, stiamo piantando i nostri semi nel deserto dell’Arizona. E in Apple, siamo orgogliosi di aiutare a coltivare la sua crescita. E ora, grazie al duro lavoro di così tante persone, questi chip possono essere orgogliosamente marchiati Made in America. Questo è un momento incredibilmente significativo”.
Con questo tweet, Tim Cook, CEO di Apple, ha confermato la nuova strategia aziendale di dipendere sempre meno dai fornitori asiatici, cosa che ha spinto Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), il più grande produttore di chip al mondo (detiene oltre la metà della quota di mercato globale) ha produrre processori avanzati per iPhone, iPad e Mac anche negli Stati Uniti.
L’estate scorsa TSMC aveva annunciato che avrebbe aperto uno stabilimento in Arizona per sfornare chip da 4 nanometri, poi all’inizio mese ha fatto sapere che, su pressioni di Apple, sarà aperto anche un altro impianto per la produzione di wafer da 3 nanometri ancora più avanzati che sarà operativo nel 2026. Un terzo della capacità dell’impianto in Arizona sarà destinato per i chip di Apple.
Il governo degli Stati Uniti sovvenzionerà parzialmente il costo delle fabbriche dell’Arizona. All’inizio del 2022, il presidente Biden ha firmato il CHIPS and Science Act in legge, che include miliardi di dollari in incentivi per i produttori di chip per portare la produzione negli Stati Uniti.

