Il primo iPhone pieghevole avrà una produzione iniziale molto contenuta. Intanto trapelano i primi dati sul chip A20 Pro, realizzato con il nuovo processo a 2 nanometri.
Apple sta accelerando la produzione di iPhone 18 Pro e del primo iPhone pieghevole, ma la scarsità di memoria DRAM rischia di rallentare le consegne inizial
Le prime indiscrezioni sull’iPhone 2028 delineano un modello che potrebbe perfezionare il design del ventesimo anniversario con display senza interruzioni, chip a 1,4 nm e fotocamera da 200 MP.
Il futuro chip A20 Pro di Apple potrebbe rappresentare uno dei più grandi salti tecnologici degli ultimi anni grazie al processo produttivo a 2 nanometri e a una nuova architettura pensata per l’intelligenza artificiale.
iPhone 18 si prepara a una rivoluzione hardware: secondo le ultime indiscrezioni, il modello base adotterà 12GB di RAM e i nuovi chip a 2nm per gestire l'AI avanzata.
Il MacBook Neo vende oltre le aspettative, ma l’uso del chip A18 Pro dismesso potrebbe creare un limite produttivo. Apple pronta a passare rapidamente all’A19 Pro.
Un briefing riservato della CIA avrebbe avvertito Tim Cook e altri CEO della Silicon Valley del rischio di un’azione militare cinese su Taiwan entro il 2027. In gioco c’è la dipendenza globale da TSMC e la sicurezza della filiera dei chip, cuore tecnologico di iPhone, iPad e Mac.
Apple utilizzerà il processo TSMC a 2 nanometri base N2 per i nuovi chip A20 e M6, rinviando l’adozione della variante più avanzata N2P per motivi di costi, disponibilità e tempistiche di produzione.
Dopo oltre dieci anni di esclusiva con TSMC, Apple starebbe valutando la possibilità di affidare la produzione dei suoi chip meno avanzati anche ad altri partner. Intel emerge come candidata principale a partire dal 2027–2028, in un contesto segnato dalla crescente pressione dell’AI sul mercato dei semiconduttori.
Dopo il crollo dei ricavi di due anni fa, TSMC torna a correre grazie alla domanda di processori per l’intelligenza artificiale, con una crescita a doppia cifra nel quarto trimestre e nuove prospettive legate ai chip a 2 nanometri destinati anche ai futuri iPhone.
I costi di produzione in aumento per i chip a 2 nanometri destinati all’iPhone 18 rischiano di mettere in discussione la storica capacità di Apple di migliorare le prestazioni dei suoi dispositivi senza aumentare i prezzi.
Apple ha prenotato quasi metà della produzione iniziale dei chip a 2 nanometri di TSMC per equipaggiare l’iPhone 18 con il nuovo A20, garantendosi un netto vantaggio in prestazioni ed efficienza rispetto ai concorrenti.