Tim Cook ricorda Gordon Moore, co-fondatore di Intel morto a 94 anni

“Il mondo ha perso un gigante in Gordon Moore, che è stato uno dei padri fondatori della Silicon Valley e un vero visionario che ha contribuito a spianare la strada alla rivoluzione tecnologica. Tutti noi che lo abbiamo seguito abbiamo un debito di gratitudine.”
Con questo tweet, Tim Cook, CEO di Apple, ha ricordato Gordon Moore, co-fondatore di Intel e inventore della famosa teoria sull’evoluzione dei processori, che si è spento in questi giorni all’età di 94 anni.
Dopo aver vinto un dottorato di Ricerca in Chimica, aveva fondato Fairchild Semiconductor nel 1957 con Robert Noyce e altri sei colleghi. Fu nel 1968 che con Noyce creò Intel e sulla scia si aggregò anche Andy Grove.
Nel 1965, in un articolo pubblicato sulla rivista Electronics, Moore enunciò una teoria sull’evoluzione dei circuiti integrati: la loro densità – il numero di transistor che contengono – sarebbe raddoppiata ogni anno. Una teoria che si rivelerà accurata, e sarà in seguito battezzata la Legge di Moore.
Poi, nel 1975, Moore rivede la sua previsione: la densità raddoppierà almeno ogni due anni nel decennio successivo, salvo poi scontrarsi con le leggi della fisica, rendendo questa evoluzione impossibile con cadenza biennale.


