Meglio i 6 anni di aggiornamenti dell’iPhone o i 7 del Google Pixel 8?
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Quando Google ha presentato il Pixel 8 la novità più interessante non è stato il chip Tensor G3, la fotocamera ultra-wide da 48 MP o il display LTPO. È la promessa di Mountain View che rilascerà aggiornamenti per il suo smartphone ammiraglia fino al 2030. Quindi si tratta di ben sette anni di aggiornamenti del sistema operativo Android, update di sicurezza e regolari Feature Drop (rilascio delle funzionalità che riguardano l’intero ecosistema Android), un enorme miglioramento rispetto al Pixel 7 per il quale sono garantiti tre anni di aggiornamenti del sistema operativo e cinque anni di update di sicurezza, e anche meglio del Galaxy S23 con quattro anni di aggiornamenti del sistema operativo e cinque anni di update di sicurezza.
Google si è anche vantate di aver fatto meglio di Apple, che per l’iPhone tecnicamente non garantisce un periodo di tempo specifico per gli aggiornamenti, ma in genere si può contare su cinque anni di aggiornamenti iOS e sei anni di aggiornamenti di sicurezza. iOS 17 supporta gli iPhone fino a XR, XS e XS Max, che sono stati rilasciati nel 2018. A prima vista, potrebbe sembrare meno di quanto Google stia promettendo, ma come in ogni storia, c’è un ma.
Google promette sette anni di aggiornamenti “da quando il dispositivo è diventato disponibile per la prima volta sul Google Store negli Stati Uniti”, quindi se chi acquista il Pixel 8 il prossimo agosto, avrà garantiti sei anni di aggiornamenti. Google dice specificamente che gli aggiornamenti sono garantiti fino a ottobre 2030, quindi se Android 21 uscirà nell’ottobre 2030, non è sicuro che sarà possibile installarlo.
L’iPhone XR e XS, nel frattempo, che sono stati lanciati con iOS 12 preinstallato, hanno beneficiato di cinque aggiornamenti completi del sistema operativo (da iOS 13 a iOS 17), sei anni di aggiornamenti (fino al prossimo settembre quando sarà disponibile iOS 18) e sette anni di aggiornamenti di sicurezza, dal momento che Apple continua a supportare la precedente generazione di iOS per almeno un anno. Mettendo a confronto le attuali generazioni di telefoni di Apple e Google, si scopre che in realtà Mountain View non ha fatto meglio di Cupertino:

E questo se Apple non prolunga la vita degli attuali iPhone. Infatti, con iOS 15, Apple aveva incluso iPhone lanciati sei anni fa, il che significa che l’iPhone 15 potrebbe essere compatibile con iOS 23 nel 2029, aggiornamenti per tutto il 2030 e aggiornamenti di sicurezza fino al 2031.
Infine, c’è un motivo per cui Apple non garantisce un certo numero di aggiornamenti. Ogni generazione di iPhone è unica e quando iOS 21 arriverà, l’iPhone 13 potrebbe non avere l’hardware necessario per farlo girare. Se lo è, Apple lo aggiungerà all’elenco di compatibilità. In caso contrario, Apple non lo supporterà. E Google non sa nemmeno come andrà il Pixel 8 con Android 21.
Forse il Pixel 8 finirà per ricevere un paio di mesi di aggiornamenti software extra rispetto all’iPhone 15 nel 2030, ma preferirei comunque fidarmi dell’azienda che non ha bisogno di promettere nulla.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.


5 commenti
Tutta la vita l’iPhone.
Di sicuro i 7 di Google specialmente se comprendono il firmware per tutta la durata… e non come Apple che si limita ai 4/5 di firmware e i restanti di sicurezza…
Scusa ma hai letto solo il titolo?
E non lo ha letto neanche tanto bene perchè gli aggiornamenti iOS non sono 4/5.
Vabbè ma non ha senso tutto questo secondo me. Che senso ha rilasciare aggiornamenti che a lungo andare distruggono letteralmente il telefono, e sappiamo che apple è brava a fare questo. Un telefono che ha una durata di aggiornamenti pari a 7 anni, verrebbe rallentato tantissimo secondo me. Già dopo due, tre major update iPhone ne risente, figuriamoci i pixel.