Microsoft sulle nuove regole dell’App Store UE: “Un passo nella direzione sbagliata”
“Un passo nella direzione sbagliata”, questo il giudizio lapidario di Sarah Bond, presidente della divisone Xbox di Microsoft, sulle nuove regole dell’App Store per l’Unione europea.
Il Digital Markets Act (DMA), la nuova legislazione antitrust della UE, entrerà in vigore il prossimo 7 marzo, e Apple ha aggiornato il regolamento dell’App Store per conformarlo alle nuove direttive. Sarà possibile installare le app da app store alternativi, che Cupertino chiama “marketplace”, le commissioni ridotte, ma gli sviluppatori che decideranno di abbandonare le vecchie regole dovranno pagare una commissione chiamata chiamata “Core Technology Fee” (CTF)che Apple addebita per l’accesso ai suoi strumenti di sviluppo e sistemi operativi: 50 centesimi di Euro all’anno per ogni utente attivo.
È il caso di evidenziare che Redmond consente agli sviluppatori di app di mantenere il 100% delle entrate derivanti dalle vendite tramite il Microsoft Store, a meno che non si tratti di un gioco, sul quale applica una commissione del 30%.
In precedenza, il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, ha definito le nuove regole per l’App Store UE uno “schema anticoncorrenziale pieno di commissioni spazzatura”” mentre il CEO di Spotify, Daniel Ek, configura addirittura il reato di “estorsione”.
In particolare, Apple consentirà agli sviluppatori di offrire app tramite marketplace nell’UE (limitatamente a iOS e non anche a iPadOS) ma dovranno comunque essere sottoposti al processo di revisione e approvazione come le app distribuite con l’App Store. Le commissioni sono ridotte al 17% per le app vendute con i marketplace, ma per ogni app gli sviluppatori dovranno corrispondere la commissione di 0,50 Euro della CTF per la prima installazione e dopo 1 milione di installazioni.
L’UE ha già fatto sapere che a partire dal 7 marzo analizzerà il nuovo regolamento dell’App Store per verificare la conformità al DMA.


