Il crollo delle vendite di iPhone in Cina preoccupa Wall Street

Apple ha annunciato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre, il primo fiscale di quest’anno (Q1 2024). Si tratta del secondo migliore trimestre per Cupertino, grazie anche alle forti vendite degli iPhone.
Tuttavia, nell’after hours del Nasdaq di New York, il titolo azionario Apple (AAPL) ha fatto registrare un -2,92% chiudendo a $181,40, mentre al termine delle contrattazioni giornaliere aveva messo a segno un +1,33% attestandosi a quota $186,86 per azione.
A preoccupare Wall Street è il crollo delle vendite degli iPhone in Cina, che sono scese del 13% a 20,8 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale, ben al di sotto dei 23,5 miliardi di dollari previsti dagli analisti, numeri che fanno del Q1 2024 il peggior trimestre di dicembre in Cina dal 2020.
“Non siamo contenti del calo, ma sappiamo che la Cina è il mercato più competitivo del mondo”, ha dichiarato Luca Maestri, CFO di Apple, nel corso di una intervista rilasciata a Bloomberg.
Maestri ha anche avvertito che sarà difficile il confronto tra il trimestre in corso (Q2 2024) e quello dell’anno scorso. Infatti, a causa dei problemi produzione causati dai lockdown per Covid in Cina, Apple non riuscì a soddisfare la domanda di iPhone 14 per il trimestre di dicembre, e quasi 5 miliardi di dollari di vendite slittano al trimestre successivo (Q2 2023).
Apple deve affrontare alcune sfide impegnative in Cina, come il raffreddamento della spesa dei consumatori, l’aumento della concorrenza e l’ampliamento dei divieti governativi sulla tecnologia straniera. Huawei ha lanciato una nuova linea di smartphone l’anno scorso con chip 5G realizzati in Cina, nonostante il divieto imposto dal Governo degli Stati Uniti alle aziende americane di non fare affari con Huawei.

