Arriva la conferma che gli iPhone 17 Pro utilizzeranno i processori 2nm di TSM

Il recente terremoto a Taiwan ha danneggiato 10.000 wafer in numerosi stabilimenti di TSMC, e in tanti avevano temuto che questo incidente potesse avare ripercussioni negative sulla produzione dei chip a 2nm che andranno a equipaggiare vari dispositivi Apple.
Tuttavia, dall’esterno oriente arriva la notizia che a quasi due anni dall’inizio del programma per lo sviluppo dei processori a 2nm di TSMC, e nonostante i problemi intercorsi nel frattempo, incluso il terremoto di poche settimane fa, la tabella di marcia sarà rispettata, e Cupertino potrà utilizzare i chip 2nm a partire dalla metà del 2025 per dispositivi come l’iPhone 17 Pro.
All’inizio del 2024 è trapelata l’indiscrezione (ampiamente prevedibile e prevista) che Apple si è assicurata l’intera produzione di processori a 2nm di TSMC, mentre l’avvio della produzione su piccola scala è prevista per la fine del 2024, e quella di massa per metà 2025.
Per via delle tensioni politiche tra Cina e Taiwan, TSMC ha avviato un programma di diversificazione della produzione dei suoi processori con la creazione di stabilimenti in America, uno in Arizona proprio per i chip a 2nc, e altri due per gli altri processori. Inoltre, i taiwanesi hanno intenzione di realizzare una fabbrica di chip anche in Germania e Giappone.
Infine, sarebbe iniziato come previsto il programma per la produzione dei chip A14 a 1,4nm.


1 commenti
Sono talmente piccoli che tra qualche anno non li metteranno neanche e i telefoni costeranno meno