L’intelligenza artificiale fa bene alle azioni Apple

Nel corso delle contrattazioni al mercato borsistico tecnologico del Nasdaq di New York, il titolo Apple (AAPL) sta letteralmente spiccando il volo, e al momento di pubblicare questo articolo ha superato il valore di $204 per azione (+5,86%), raggiungendo così un nuovo massimo storico.
Evidentemente, agli esperti di Wall Street e agli investitori è piaciuto il Keynote della WWDC24 di ieri, durante il quale Tim Cook & C. hanno presentato la suite di funzionalità di intelligenza artificiale Apple Intelligence integrata in iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia.
Il prezzo delle azioni di Apple è stato frazionato (split) cinque volte da quando la società fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak è stata quotata in borsa, e senza questi split il prezzo di AAPL oggi sarebbe di oltre 45.000 dollari.
L’AI generativa è stata un argomento caldo da quando ChatGPT ha debuttato nel 2022 e gli investitori stavano aspettando che Apple svelasse i propri piani per questa tecnologia.
Nei giorni scorsi, Nvidia aveva brevemente superato Apple diventando la seconda azienda di maggior valore al mondo, per via della forte domanda dei suoi chip server AI, ma Apple ha ora riconquistato il secondo posto con una capitalizzazione di mercato di 3138 miliardi di dollari, preceduta solo da Microsoft, che ha una capitalizzazione di mercato di quasi 3.187 miliardi di dollari.
Le funzionalità di Apple Intelligence non sono incluse nelle prime beta per sviluppatori di iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia, ma lo saranno quest’estate. Anche quando le funzionalità saranno lanciate al pubblico entro la fine dell’anno, avranno ancora un’etichetta beta.

